
Sono iniziati lunedì 17 agosto i lavori per il Comparto Piazzale ex Scuole a Lugano. Una prima fase che si inserisce nel grande progetto di trasformazione della mobilità pubblica della Città. Parliamo della linea del tram-treno e del rifacimento della Pensilina Botta. Il primo passo, quello odierno, è preparatorio. «Si tratta di lavori preliminari a quello che sarà poi il cantiere di Piazzale ex Scuole previsto nel 2028», ha detto la capodicastero sicurezza e spazi urbani della Città di Lugano Karin Valenzano Rossi. «Questo prevede lo spostamento del trasporto pubblico. Dovranno essere create cinque fermate del bus alternative per poter permettere al trasporto pubblico di continuare a funzionare malgrado il grosso cantiere su piazzale scuole».
L'antipasto del grande progetto
Non sono previste modifiche della viabilità fino all’autunno del 2027. A dicembre dello stesso anno, poi, entreranno in funzione le fermate provvisorie dando la possibilità di iniziare i lavori di riqualifica della Pensilina e della realizzazione della rete tram-treno. «Sarà un cantiere molto impegnativo perché ci sono più opere che verranno realizzate: il tram-treno, il CDALED che deve rifare il canale Genzana, i lavori di AIL, infine il nuovo nodo intermodale di Piazzale ex Scuole. Di principio la viabilità sia pubblica che privata non dovrebbe avere nessuna modifica. Quella principale del trasporto pubblico avviene a inizio dicembre per tutta la Svizzera e quindi avverrà contestualmente anche quella privata in un secondo momento».
Nel concreto?
Entriamo nel merito. Ad essere interessati sono 5 nodi di interscambio. Via Ginevra ospiterà le linee TPL 2, 3, e 5 così come l’ARL 461. Le linee 2, 3, 5, 15 e 16 verranno deviate in via Ferruccio Pelli mentre gli autopostali transiteranno da Cappuccine. Da Via Bossi transiteranno invece la linea 7 e la 8 e gli ARL 441 e 462. La linea 1 e la linea 4 della TPL verranno trasferite di pochi metri dietro la Pensilina. La linea 12 della TPL e il bus 490 passeranno dall'interscambio di Piazza d'Indipendenza. Cosa prevedono questi lavori preparatori? «Devono poter passare i bus, quindi anche gli autoarticolati, quelli grandi», ci spiega Valenzano Rossi. «Bisognerà allargare alcune carreggiate affinché i bus possano svoltare in modo comodo. Sono veri e propri adeguamenti tecnici». Lugano prende dunque ufficialmente la strada della mobilità del futuro. Una strada che avrà una nuova faccia e, soprattutto, un nuovo tram-treno.

