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Ticino
Lugano: Preventivo il 9 gennaio
Redazione
13 anni fa
Scivola nel nuovo anno il messaggio sui conti della Città e la discussione si annuncia rovente

Lugano: arrivederci al 9 gennaio. Un 9 gennaio che si prepara a non essere un giovedì qualunque. No, è il giorno in cui il Municipio consegnerà alla Commissione della gestione, nero su bianco, il messaggio sul preventivo 2014. Manca giusto qualche affinamento. Quel che è certo è che numeri e misure non dovrebbero discostarsi di molto da quelle rese note alla fine dello scorso ottobre. E saranno lacrime e sangue.

Va bene, lo si dice sempre: ma con un deficit che si aggira attorno ai 44 milioni di franchi e un debito verso terzi di poco inferiore al miliardo, diversamente non potrebbe proprio andare. Così il moltiplicatore, adesso al 70%, annunciato al 75%, potrebbe arrivare al 76%. E questa è soltanto una misura. Di scelte, anche impopolari, gioco forza, bisognerà farne. Per esempio alcune manifestazioni, il blues to bop per fare un nome, rischiano di essere decisamente ridimensionate. Altre, come per esempio aspettando Estival, potrebbero essere del tutto cancellate.

Ma del resto, quando l'impegno è quello di non rifarsi sulle spalle dei circa 2000 dipendenti pubblici della città, le vie percorribili non sono infinite. 2000 dipendenti, quando il Cantone, senza i docenti, ne conta all'incirca 5 mila, giusto per fare un confronto. E anche sugli investimenti arriveranno scelte non proprio popular. Perché se l'obiettivo è contenerli entro i 60 milioni all'anno, considerato che il LAC da solo ne pesa oltre 30, ad alcuni occorrerà rinunciare.

I tempi della botte piena e la moglie ubriaca sono finiti: un discorso che vale proprio per tutti, dal Cantone fino a Lugano. Se ne dovranno fare una ragione anche i consiglieri comunali che poi, questo preventivo, dovranno decidere se e come approvarlo. E lì la discussione, manco a dirlo, si annuncia accesa, anzi rovente. Secondo i più ottimisti il tutto non passerà al vaglio del Consiglio Comunale prima del mese di maggio. Sempre che la maggioranza, a questo preventivo da lacrime e sangue, decida di dare luce verde. Lugano non è il Cantone dove alla fine, non si sa come, un accordo lo si trova. Sulle rive del Ceresio quello del 2014 non sarebbe il primo preventivo rispedito al mittente.

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