
Il Consiglio comunale di Lugano si è riunito questa sera (e lo farà anche domani) a Palazzo Civico. Tra le varie trattande, era all'ordine del giorno anche il Messaggio sui Conti Preventivi 2014, che ha creato un lunga discussione in aula.
Prima della votazione, i vari partiti hanno esposto le loro critiche attraverso i vari membri della Gestione. In primis Roberto Badaracco (PLR), che si è soffermato sui lunghi tempi che hanno portato il Messaggio in Consiglio comunale: "Il dato principale è l'inaccettabile ritardo del preventivo 2014. Il Consiglio comunale non può influire su questi conti". Il Plr ha inoltre indicato la sua volontà ad accettare i Conti preventivi a condizione che quello 2015 venga presentato entro il 31.10.2014, aggiungendo la richiesta di maggiore trasparenza e di misure per ridurre i costi senza sacrificare i servizi, ma facendo investimenti oculati. Hanno poi proposto una ecotassa da introdurre immediatamente. Attilio Bisgnasca (LdT) ha poi criticato in particolare gli oneri eccessivi per il personale, con una stoccata alla politica di assunzione del vecchio Municipio. Non ha poi risparmiato giudizi neppure sul Lac, definito "un'autentica palla al piede per la città". Ha poi continuato sulla perequazione finanziaria: "una politica di scaricabarile da parte del Cantone che dovrà cambiare".
Anche Lorenzo Jelmini (PPD) ha criticato una cerca mancanza di trasparenza da parte del Municipio, chiedendo da oggi in poi un maggior coinvolgimento del Consiglio Comunale nelle decisioni. Ha inoltre evidenziato la necessità di ridurre l'eccessiva crescita degli investimenti, passando poi anch'egli al tema "oneri personale", sottolineando l'assenza di strumenti d'analisi e proponendo il blocco delle assunzioni, non totale e senza licenziamenti. Si è poi espresso anche Martino Rossi, il Capogruppo ha annunciato l'intenzio del Ps ad approvare il Preventivo solo se saranno accolti gli emendamenti sulla scuola e contro il sussidio all'aeroporto, "che il Municipio tenta di riproporre in sordina forse per l'eternità". Inoltre, il Ps si è detto contrario all'aumento della tariffa minima delle mense da 3 a 8fr.
Prima del voto sull'entrata in materia al Preventivo, il municipale Michele Foletti ha bacchettato il legislativo: "È mancata la reazione politica. Si suonavano campanelli d'allarme quando bisognava lanciare bombe di fronte a una situazione che si aggravava". E sempre Foletti, cercando la solidarietà del Consiglio comunale ha dichiarato che "dobbiamo risparmiare nella gestione. Stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità". Secca è arrivata la risposta di Lorenzo Jelmini: "Non ci sto. Le bombe le abbiamo scritte. Ma i preventivi ci sono sempre arrivati in ritardo".
Più tardi è poi arrivato il mea culpa del sindaco Borradori sui ritardi e ha promesso il Messaggio sui Conti Preventivi 2015 entro ottobre.
Alle 23.15 si è finalmente giunti, con 51 voti a favore (unanimità), all'entrata in materia.
Dopo l'approvazione di 10 capitoli, compresi i tre emendamenti sull'educazione, il Preventivo è stato rimandato a domani. Il Presidente del Consiglio comunale Giampiero Cambrosio ha ricordato ai presenti che il regolamento impone di fermarsi dopo la mezzanotte. Buona parte dei Consiglieri comunali hanno però mostrato la loro disapprovazione.
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