
La Legge sulla collaborazione tra la Polizia cantonale e le Polizie comunali (LCPol) e il relativo regolamento sono entrati in vigore il 1° settembre 2012. La norma transitoria del regolamento stabilisce che entro il 1° settembre 2015 i Comuni delle singole Regioni privi di un corpo di polizia comunale strutturato sono tenuti a dotarsene o a sottoscrivere una convenzione con un Comune già dotato di un corpo di polizia comunale della medesima regione. Entro questa data, le convenzioni dovranno essere approvate dai rispettivi Consigli comunali e ratificate dal Consiglio di Stato.
Già dall’inizio di quest’anno, il Comando della Polizia della Città di Lugano, conformemente alle competenze affidategli dalla LCPol, ha iniziato un importante lavoro di coordinamento delle attività di polizia su scala regionale.
Questa prima fase, che vede il concretizzarsi delle varie forme di collaborazione tra i diversi Comuni, richiede una particolare attenzione e sensibilità al fine di cogliere le peculiarità, le differenze e le aspettative delle diverse amministrazioni nell’ambito della sicurezza.
Per queste ragioni è emersa l’esigenza di tradurre su scala regionale l’analoga struttura strategica già operativa a livello cantonale – la Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza – costituendo la Conferenza Regionale Consultiva sulla Sicurezza – Regione III (luganese). Questo organo si propone quale piattaforma di incontro per favorire la creazione di un dispositivo regionale ben strutturato e per perfezionare le necessarie sinergie politico-operative tra il Comune Polo e i Comuni della Regione.
Si occupa inoltre di aggiornare la situazione dei comprensori, del convenzionamento dei diversi comuni ai relativi Corpi di polizia strutturati e di armonizzare le convenzioni tra i Municipi, assicurando lo scambio delle informazioni. La composizione di tale organo prevede quale presidente il Municipale e Capo dicastero del Comune Polo, supportato dal suo Comandante della Polizia e dall’Ufficiale di coordinamento regionale. Ne sono inoltre membri tutti i Sindaci e/o Capodicastero di Polizia dei Municipi dei Comuni sedi dei Comandi delle rispettive polizie strutturate (8).
L’obiettivo della prima fase di lavoro è quella che ogni Municipio del comprensorio regionale possa sottoscrivere, entro il corrente anno, una Convenzione con il Municipio del Comune sede con il quale intende attuare una collaborazione di polizia, fermo restando l’approvazione della stessa da parte dei rispettivi legislativi. La prima riunione della Conferenza Regionale Consultiva della Sicurezza Regione III, svoltasi il pomeriggio di lunedì 12 maggio, ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti dei Municipi dei comuni sede delle Polizie strutturate: Capriasca, Ceresio Nord, Medio Vedeggio, Paradiso, Collina d’Oro, ABM – Agno Bioggio Manno, Lugano e Caslano.
È stata espressamente affermata la piena volontà di portare a compimento la costruzione della Regione di polizia comunale III del Luganese, secondo la Legge sulla collaborazione fra la Polizia cantonale e le Polizie comunali (LCPol), rilevando, nel contempo, l'eccellente collaborazione di polizia esistente tra i corpi di polizia della regione, elencando, a titolo di esempio, le operazioni già svolte e previste su scala regionale.
Ricordiamo, a titolo di esempio, che sono state pianificate e svolte già 2 operazioni di polizia su scala regionale e meglio una prima nel mese di febbraio con il coinvolgimento di 35 agenti che hanno operato su 27 comuni ed una seconda negli scorsi giorni, con il coinvolgimento di 52 agenti che hanno operato su 25 comuni.
Le Polizie e i rispettivi Municipi sono determinati nel concludere il processo di regionalizzazione delle polizie entro i termini di legge e secondo precisi criteri di razionalità ed efficienza.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre confermata l’importanza di una polizia di prossimità che sia vicina e conosciuta dai propri cittadini: le strategie di polizia finora realizzate con questo approccio hanno infatti dato dimostrazione di successo e, laddove sono state impiegate, si è potuto constatare una sensibile riduzione dei livelli di delinquenza e un incremento sostanziale della percezione della sicurezza dei cittadini.
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