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Ticino
Lugano: pienone all'Israel Day
Lugano: pienone all'Israel Day
Lugano: pienone all'Israel Day
Redazione
9 anni fa
Sputo a Borradori, insulti a Foa. Ma l'evento con Tzipi Livni è stato un successo oltre le aspettative. FOTO

Parecchie centinaia di persone sono accorse questa sera al Palazzo dei Congressi per ascoltare l'ex ministra degli esteri israeliana Tzipi Livni, ospite d'onore dell'Israel Day organizzato come di consueto dalla sezione ticinese dell'Associazione Svizzera-Israele, evento che quest'anno ha toccato un record di presenze.

Un evento iniziato all'esterno con una contestazione portata avanti da un piccolo drappello di persone, che si sono distinte più che altro per alcuni cori inneggianti alla "Palestina libera", per uno sputo al sindaco di Lugano Marco Borradori (secondo quanto riferito da La Regione), e per gli insulti all'amministratore delegato del gruppo del Corriere del Ticino Marcello Foa, moderatore dell'intervista a Tzipi Livni (la quale non è stata contestata visto che è passata da un'entrata secondaria).

Una contestazione che non ha fatto cambiare idea alla folla giunta al Palazzo dei Congressi, nella quale si sono distinti tra gli altri lo stesso Borradori e i suoi colleghi di esecutivo Lorenzo Quadri Roberto Badaracco e Cristina Zanini Barzaghi, i consiglieri di Stato Christian Vitta e Norman Gobbi, nonché i consiglieri nazionali Fabio Regazzi e Roberta Pantani.

E peccato che tra i presenti non vi fossero stati anche coloro che protestavano contro Tzipi Livni, perché l'evento è stato incentrato sul desiderio di pace, proprio ciò che ha spinto la parlamentare israeliana a gettarsi nell'arena politica nel 1995. "Il mio obiettivo politico è arrivare a una soluzione a due Stati, nell'interesse sia nostro che dei palestinesi" ha più volte ribadito Tzipi Livni, raccogliendo applausi in sala.

Intervistata da Marcello Foa, la parlamentare israeliana, indicata quale candidata premier alle prossime elezioni, ha poi detto la sua sui conflitti che riguardano il Medio Oriente, ma anche sul terrorismo che ormai accomuna l'Occidente a Israele.

Ma non si è parlato solo di conflitti durante l'Israel Day. Sia Borradori che Vitta e poi Livni hanno infatti rimarcato l'importante ruolo di Israele nei campi della ricerca, delle tecnologie, della medicina e dell'agricoltura, tanto che tutti definiscono oggi il paese mediorentale la "Start-Up Nation".

Un aspetto che secondo il direttore DFE Vitta accomuna molto Israele al Ticino: "Anche per il nostro Cantone la ricerca e l'innovazione sono fondamentali" ha dichiarato. "Auspico che i legami tra Israele e il Ticino possano estendersi nell'interesse di entrambi." Un auspicio fatto suo anche da Tzipi Livni, che ha detto di aver particolarmente apprezzato la visita nel nostro Cantone.

Pure Borradori ha evidenziato le caratteristiche simili tra Lugano e Gerusalemme, a partire dal fatto di essere realtà cosmopolite, auspicando che anche in terra santa possa regnare la pace.

Insomma, l'Israel Day è stato un successo su tutti i fronti, conclusosi in ballo con le note del coro ebraico Kol Hashorim, condotto da Manuela Sorani e Daniela Rando, nonché del Coro Arcobaleno a Pois, diretto da Tamara Brenni.

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