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Lugano, ore scandite dalle rivendicazioni femminili
Lugano, ore scandite dalle rivendicazioni femminili
Lugano, ore scandite dalle rivendicazioni femminili
Redazione
7 anni fa
In occasione della Festa della donna centinaia di donne manifestano in Piazza Dante

Un orologio su Piazza Dante a Lugano. Ad ogni ora una denuncia. Una rivendicazione. Un appello. Ad ogni ora una parola di donna per fare sentire le voci di tutte le donne. Cartelli colorati, messaggi di solidarietà, striscioni. E soprattutto l’avvio verso lo sciopero delle donne, che per la seconda volta nella storia mobiliterà le donne di tutta la Svizzera. Come nel 1991.

"La strada per la parità - affermano le organizzatrici - è indubbiamente costellata di successi, ma resta moltissimo da fare perché molti diritti scritti nelle leggi, non sono rispettati. In questi ultimi anni purtroppo il bilancio non è positivo: donne che dopo la maternità vengono licenziate, donne che guadagnano meno per un lavoro di pari valore, donne costrette a lavorare a tempo parziale e perciò più precarie, donne che subiscono violenze e molestie in diverse forme, donne la cui libertà è limitata, donne che svolgono lavori invisibili, donne minacciate perché straniere; donne umiliate e denigrate nella rete. Eppure oggi a Lugano si è visto benissimo: le donne non demordono. Sanno essere tenaci, battagliere. Dove sono presenti portano competenze, innovazione, lungimiranza. La mediazione, la condivisione, il pensiero trasversale capace di guardare sempre un po’ più in là."

Alla manifestazione di oggi, promossa dalle Donne dell’Unione sindacale svizzera in collaborazione con il Coordinamento donne della sinistra, hanno aderito diverse associazioni, tra cui OCST Donna-Lavoro, FAFTPlus, GISO, SISA, USS Ticino e Moesa, Forum alternativo, Collettivo Scintilla, Partito Comunista, Partito Socialista, donne, uomini, giovani e studenti.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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