
Giovanni Gherra, architetto di Castagnola, vuole offrire da bere per un anno intero a tutti i cittadini di Lugano.
Ma come? Non recandosi di persona a saldare i conti in tutti i bar della Città, bensì evitando che le fontane di Lugano vengano chiuse per motivi di risparmio.
Come noto, infatti, le fontane sono tra i servizi che, come le toilette, le mense e molti altri, il Municipio ha preso di mira nel suo tentativo di raddrizzare i conti cittadini.
"Desidero proporre al Municipio di Lugano di accettare la mia disponibilità a versare 5'000 franchi (così sembrerebbe il "risparmio") perché le fontane restino in funzione" scrive l'architetto in una lettera pubblicata oggi dal Corriere del Ticino, motivando la sua offerta: "Intervenire sulle fontane ritengo che non serva a nulla: non è un sacrificio, non è un (gran) risparmio, non è un minor spreco e non serve neanche a promuovere il Merlot! Illude solo il politico di aver gestito bene le finanze."
E quindi in difesa delle fontane a deciso di intervenire lui: "Per un anno avrò il piacere di offrire da bere a tutti."
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