
Non c’è pace per i Preventivi ticinesi. Dopo l’impasse creatasi con la bocciatura del Preventivo cantonale, poi risoltasi nelle sessione parlamentare dello scorso 23 gennaio, tocca ora ai conti della città di Lugano finire sotto la lente. Il Preventivo è stato quasi subito accompagnato da qualche scetticismo, in particolar modo dal PS, che aveva annunciato una linea dura sfociata in una vera e propria pioggia di emendamenti in Gestione (vedi articolo suggerito).
Ma alla fine si è giunti a una soluzione condivisa, seppur con delle riserve e il Preventivo 2017 è stato approvato con i quattro emendamenti proposti dalla Commissione della gestione. Particolarmente discussa (e oggetto di emendamento), oltre la manutenzione dei beni amministrativi e la politica assunzione degli apprendisti, è stata l’assunzione dei dipendenti da non di ruolo a di ruolo. Dalla discussione è infine scaturito un accordo che è stato condiviso da quasi tutti i membri: una data ‘spartiacque’, il 31.12.2014, a partire dalla quale tutte le assunzioni dovranno essere messe a concorso pubblico.
Tutto risolto? Assolutamente no, in quanto un privato cittadino, come riferito dal Giornale del Popolo, ha deciso di presentare ricorso. Non contro i conti della città bensì contro alcune di queste misure, ovvero la manutenzione di beni amministrativi e soprattutto la messa a concorso delle assunzioni dei dipendenti della Città assunti dopo il 2015. Secondo il ricorrente, la decisione sarebbe stata emanata da “un organo incompetente” ed è quindi “illegale ed arbitraria”. Il problema sta nella gestione del personale, che secondo il ricorrente non dovrebbe essere oggetto di una decisione del Legislativo poiché di competenza del Municipio, come previsto dal Regolamento organico dei dipendenti comunali (ROD) e dalla Legge organica comunale (LOC). L’ “illegalità” della decisione starebbe invece nella “disparità di trattamento” fra i dipendenti della Città assunti prima del 2015 e quelli assunti dopo.
Il Servizio giuridico cantonale deciderà a breve ma i conti non dovrebbero essere a rischio e non dovrebbe neppure essere concesso l’effetto sospensivo.
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