
In questi tempi difficili per il turismo ticinese e svizzero, ogni commento positivo che giunge dall'estero è indubbiamente un toccasana per spingere nuovi turisti a scegliere il nostro territorio per le vacanze o una gita fuori porta.
Proprio per i soggiorni brevi, un pubblico che fa gola agli operatori turistici locali è indubbiamente quello italiano, attualmente notevolmente penalizzato però dal cambio euro-franco. A cercare di convincere i nostri vicini di frontiera a tornare a visitare il Ticino e Lugano in particolare, concorre però anche una nuova positiva recensione che arriva dalla stampa italiana.
In un articolo del quotidiano La Stampa i lettori sono infatti invitati a dimenticare gli stereotipi che vedrebbero la città in riva al Ceresio come "un posto da pensionati ricchi e da estimatori di condoni e scudi fiscali. Un peccato e un errore - scrive il giornalista Marco Berchi - perché è sempre sbagliato impiccare una località a stereotipi e perché la città più famosa del Canton Ticino dal punto di vista turistico ha un suo appeal e non dei minori."
Nella recensione vengono sottolineate le difficoltà a emergere nel quadro concorrenziale con le numerose attrazioni turistiche d'oltralpe e con la vicina Italia, "con i suoi laghi, le sue ville, i suoi panorami, tutti così simili…". La vicinanza viene però letta come "una chiave intrigante per affacciarsi al Ticino e a Lugano" che "è Svizzera allo stato puro, anche se per i compatrioti più nordici qui siamo in pieno meridione."
Sottolineata la bellezza della vicina Morcote, viene elogiata la nuova stazione Terrazza del Ticino e la buona scelta di musei "Per chi non si accontenta di ammirare le vetrine delle boutique del centro". Su tutti ovviamente il LAC, ma anche la nuova gipsoteca Giudici e il Museo in Erba, oltre che il museo dedicato a Hermann Hesse. "Tornando in città, bella anche in inverno la passeggiata del lungolago, da cui si colgono scorci verso le ripide sponde della conca sui cui versanti meridionali esposti al sole si annidano esclusive ville."
Annotazione finale per i monti circostanti, Bré e Monte Generoso, dai quali "apprezzare la geografia e la bellezza di questa regione alpina".
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