
Nulla da fare per l' 'alleanza contro natura' in Consiglio comunale a Lugano. Nella serata di ieri è infatti stato approvato il Messaggio municipale 9320, con il quale l'Esecutivo intendeva proporre una nuova proposta pianificatoria inerente il comparto formato dalle particelle no. 1704 - 898 - 9 RFD Sezione di Castagnola con lo stralcio del vincolo "Istituti sociali a) casa per anziani" a favore dell'inserimento in zona edificabile R7 (vedi articoli suggeriti). Contrari alla proposta del Municipio, ricordiamo, un insolito asse composto da PS, UDC, PPD e Verdi.
Decisiva, come previsto, la posizione del Gruppo PLR, la cui maggioranza ha aderito al rapporto di minoranza del leghista Norman Luraschi. Da segnalare che i commissari della pianificazione liberali Rupen Nacaroglu e Morena Ferrari Gamba hanno tolto la propria firma al rapporto di maggioranza della socialista Simona Buri – che prevedeva delle riserve, ovvero sì alla zona edificabile ma con il fondo che deve essere destinato ad alloggi a pigione moderata oppure per gli anziani – per sottoscrivere quello di minoranza.
Ad aleggiare sulla discussione sin dalle battute iniziali lo spettro della vendita dei terreni in questione da parte del Municipio "per fare cassa", con la stessa Simona Buri che ha evocato questo scenario nel suo intervento iniziale. Una posizione che ha diviso chi, come il consigliere comunale dei Verdi Nicola Schoenenberger, ha preferito un approccio alla "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio" e chi, come il leghista Enea Petrini, ha ritenuto sufficiente il compito di vigilanza che spetta al Legislativo. Giovanni Albertini ha invece ribadito il sostegno convinto del Gruppo PPD+GG al rapporto di minoranza mentre il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi ha confermato il sostegno democentrista agli emendamenti incentrati sugli alloggi per gli anziani.
La proposta di Simona Buri di introdurre degli emendamenti è stata criticata dal punto di vista procedurale, con PLR e Lega che hanno rimarcato come le modifiche proposte nel rapporto di maggioranza non siano da considerare "modifiche di poco conto", rammentando il pericolo di un "inciampo" che avrebbe potuto creare un'impasse simile a quella incorsa lo scorso ottobre per il LAC. Dal canto suo la relatrice socialista ha difeso il vincolo pubblico proposto nel suo rapporto in quanto "verificato con i funzionari del Cantone". A questo proposito da segnalare una discussione piuttosto accesa tra la stessa Buri e Giovanna Viscardi, che si è detta "stufa degli insegnamenti calati dall'alto dal PS".
"Secondo noi il vincolo proposto dal PS è giuridicamente insostenibile e per questo voteremo così – ha tuonato – È inutile e offensivo lamentarsi con la stampa. Soprattutto visto che la proposta del PLR, quella della mozione, va verso l'obiettivo comune". La mozione in questione verrà presentata nella giornata di oggi dal consigliere comunale PLR Mario Antonini, che pure ha ribadito come nessuno voglia speculazioni edilizie.
Allo show down finale, dopo una lunga e animata discussione, la proposta di rinvio del Messaggio è stata bocciata con 31 no contro 24 sì. In seguito si è passati a una votazione a cascata che ha visto il Messaggio municipale raccogliere 31 voti contro i 25 del rapporto con gli emendamenti. Si è quindi passati alla votazione finale, dove il Messaggio è stato accolto con 33 voti favorevoli contro 24 contrari.
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