Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano: nessun abuso di polizia
Redazione
14 anni fa
A settembre gli agenti sono stati impegnati nel fermo di uno spacciatore. Furono ostacolati da un altro uomo

Non ci fu nessun abuso di polizia nell’operazione che ha portato al fermo di uno spacciatore al Parco Ciani di Lugano, ma gli agenti furono ostacolati nel compiere il loro dovere. I fatti risalgono allo scorso 10 settembre, quando durante un’operazione i poliziotti hanno fermato una persona trovata in possesso di stupefacenti. Lo riferisce il Corriere del Ticino.Erano circa le 17 quando due agenti, presenti sul posto assieme ad altri colleghi per verificare le segnalazioni di spaccio nel parco, hanno sorpreso lo spacciatore in flagrante. Stando alle dichiarazioni l’uomo si è rivelato subito aggressivo. Nel tentativo di ammanettarlo avrebbe sferrato un pugno ad un agente. A questo punto si era resa necessaria l’immobilizzazione. Durante l’operazione un uomo, un 53enne italiano, si era intromesso sia verbalmente sia fisicamente. Questo aveva reso difficoltoso mettere le manette allo spacciatore, tanto da dover richiedere rinforzi. Il partito comunista di Lugano, sulla base di testimonianze, aveva denunciato i presunti abusi. Subito è partita l’inchiesta per verificare i fatti. In base agli accertamenti il Ministero pubblico ha rilevato la difficoltà della situazione nella quale si sono trovati gli agenti. Nessun abuso e decreto d’accusa contro il cittadino italiano che ha ostacolato l’arresto dello spacciatore. Ora il 53enne ha impugnato la decisione e si dovrà tornare a parlarne alla Pretura penale di Bellinzona.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata