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Ticino
Lugano: multe ai fedeli, grazia ai lussuriosi
Redazione
13 anni fa
Lettera aperta al Municipio: la polizia multa i frequentatori della chiesa, ma grazia quelli dell'adiacente locale a luci rosse

"Stiamo valutando se spostare l'orario della messa alle 22 del sabato" commenta provocatoriamente un frequentatore della chiesa di San Pietro, a Pambio. Ma perché mai posticipare la messa a un'ora tanto insolita per un rito religioso?A far nascere la polemica è il comportamento degli agenti di Polizia che, secondo il fedele, autore di una lettera aperta al Municipio di Lugano, pubblicata oggi sul GdP, si dimostrerebbero particolarmente solerti nell'affibbiare multe di parcheggio a coloro che si recano in chiesa, ma latitanti quando si tratta di fare lo stesso con i frequentatori del vicino locale erotico Corona."Sabato scorso alcuni cittadini di Pambio-Noranco hanno potuto toccare con mano il netto cambio di rotta del Municipio, che ha dimostrato la massima risolutezza nel voler garantire il pieno rispetto della legalità sulla strada nei pressi della chiesa di San Pietro a Pambio" scrive il fedele. "Due solerti agenti di polizia hanno infatti fatto un blitz alle 17.45 per multare i tanti fedeli che per assistere alla celebrazione della messa hanno parcheggiato fuori dai posteggi regolari."Il fedele, provocatoriamente, propone agli agenti di fare qualche ronda anche al termine della messa, "quando il vociare allegro del gruppetto di persone che si trattiene sul sagrato diventa intenso, una vera bolgia che andrebbe sedata!".Secondo quanto racconta il fedele, se i frequentatori della chiesa hanno parcheggiato fuori dai posteggi regolari è perché questi erano già tutti occupati dai clienti del locale erotico Corona. E pure questi clienti, essendo in numero superiore a quello dei parcheggi, avrebbero posteggiato sui bordi della strada, vicino al locale, ma nessuno glielo avrebbe fatto notare. Anzi, queste persone al di sopra della legalità, innaffierebbero pure gratuitamente il verde pubblico, tutti in fila, una volta usciti dal locale."Onorevoli Sindaco e Municipali, diteci da che parte state" prosegue il fedele. "I cittadini stanno dalla parte della legalità, pagheranno le loro multe e la prossima volta faranno più attenzione. Ma tutti gli altri nei paraggi? È legale che un locale a luci rosse sia attivo al confine con delle abitazioni civili e con una chiesa? È legale che lo stesso locale non abbia un numero di posteggi privati e occupi ogni spazio pubblico sottraendolo ai frequentatori di un luogo di culto che esiste da secoli? È legale che i gestori di un locale pubblico si accaparrino di una strada comunale impedendo a chiunque di usufruirne? È legale che ogni sera decine di utenti del locale utilizzino la strada di accesso al quartiere di Pambio come latrina a cielo aperto?"E ancora. "È legale che una strada comunale sia costantemente segnalata come un cantiere privato con coni bianche e rossi ad uso privato? È legale che dei privati svolgano ogni sera delle segnalazioni luminose in direzione di ogni automobile che passa per recarsi a casa? È legale l'esercizio della prostituzione in un locale che non ha una licenza adeguata?"La lettera aperta termina con l'invito, al Municipio, a trovare il coraggio di prendere delle posizioni nette.

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