
Non ci sono alternative. Con un moltiplicatore aritmetico, ossia quello necessario a coprire il deficit, giunto ormai al 91%, il Municipio di Lugano si trova costretto ad alzare anche il moltiplicatore d'imposta. E di ben 10 punti, dal 70 all'80%.
Domani, secondo quanto riferisce oggi il Giornale del Popolo, verrà ufficializzata la novità, durante la conferenza stampa di presentazione del Preventivo 2014.
Una decisione che stride con i proclami leghisti degli ultimi anni. E in effetti Lorenzo Quadri, fedele spalla di Giuliano Bignasca nelle sue lotte contro ogni aumento di balzelli per la popolazione, continuerebbe ad opporsi a questo rialzo di dieci punti. Ma i suoi colleghi di partito in Municipio, il sindaco Marco Borradori e il capodicastero finanze Michele Foletti, sembrano invece ormai aver accettato l'inevitabile misura, quale male minore.
Oltre all'aumento di moltiplicatore il Municipio abbasserà radicalmente il limite massimo degli investimenti, portandolo a 60 milioni di franchi all'anno. Giusto per fare un paragone, nel 2013 i milioni investiti sono stati un centinaio.
Anche la tassa sul sacco è destinata prima o poi a tornare sul tavolo dell'Esecutivo. Secondo il GdP, però, la sua introduzione verrà valutata solo dal 2015.
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