
Suscita proteste il concerto di Bello Figo previsto domani sera alla discoteca WKND di Lugano.
Come già accaduto in varie località italiane, anche in riva al Ceresio il rapper di origine ghanese divenuto famoso per la sua parodia del migrante tratteggiato nei cliché più razzisti ("No pago afito, no faccio opraio") è stato preso di mira da gruppi di destra.
Stamattina a una fermata del bus di Lugano è comparso un manifesto apparentemente redatto da degli skinheads, con il quale si chiede "l'annullamento immediato del concerto di Bello Figo Gu", accusato di veicolare messaggi negativi per la nostra gioventù.
Ma la parte più inquietante viene alla fine: "Se la lettera non verrà presa in considerazione, ci saranno conseguenze gravi al locale (prima, dopo o durante la serata) o al profugo da voi invitato" scrivono gli skinhead indirizzandosi alla discoteca WKND. "Non è una minaccia, ma un semplice avviso. Difendiamo le nostre culture e la nostra nazione!"
La Polizia comunale di Lugano, da noi contattata, spiega che alla luce di queste minacce è stato convocato un incontro con i responsabili della discoteca, che si terrà nel primo pomeriggio di oggi. Sarà l'occasione per valutare la situazione e concordare le misure di sicurezze da mettere in atto. La Polizia precisa inoltre di non avere voce in capitolo su un eventuale annullamento del concerto, dato che si tratta di un evento che si svolge su suolo privato.
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