
Il Municipio di Lugano, con una nota stampa odierna, "esprime forte preoccupazione per l'attuale degrado del traffico ferroviario transfrontaliero, in particolare per la riduzione dei collegamenti tra Lugano e Milano". "In un momento dove la domanda sta aumentando, grazie a una politica della mobilità da tempo orientata in direzione del treno - scrive il Municipio luganese - questa drastica riduzione dell'offerta è incomprensibile. Il consenso per i progetti futuri si costruisce solo a partire dal ripristino della fiducia dei cittadini in mobilità e dal ritorno alla qualità dei collegamenti ferroviari: treni cadenzati, puntuali, puliti e sicuri stanno alla base di tale consenso. Quest'ultimo non può essere disgiunto dagli importanti investimenti previsti a livello locale, come per esempio la rete tram del luganese e lo sviluppo della stazione di Lugano". Per questi motivi il Municipio di Lugano "intende chiedere il ripristino dei collegamenti e la rimessa in rete del sistema ferroviario ticinese nel sistema transfrontaliero, rivolgendosi al Consiglio di Stato e alle Ferrovie federali svizzere, dopo averlo già fatto nei confronti delle autorità italiane".Petizione contro la soppressione dei treni notturni tra la Svizzera e l'Italia È stata lanciata una petizione contro la soppressione - dal 13 dicembre - dei treni notturni tra la Svizzera e l'Italia. Secondo i promotori della raccolta delle firme, questa linea è importante per il turismo e rappresenta un mezzo di collegamento per le numerose famiglie italo-svizzere. Il Comitato "Per il mantenimento del treno di notte Italia-Svizzera EuroNight Luna" è composto, fra gli altri, dall'ex direttore dell'Istituto Svizzero di Roma Hans Christoph von Tavel, da alcuni responsabili di uffici turistici e da collaboratori di Trenitalia e FFS, si legge sul sito dei promotori. La petizione afferma che l'offerta di treni notturni è insostituibile: i convogli diurni ad alta velocità "non potranno mai competere con i vantaggi e il guadagno di tempo che offre il viaggio di notte". In settembre FFS e Trenitalia avevano comunicato la sospensione del servizio dei treni notturni tra la Svizzera e l'Italia a partire dal nuovo cambio d'orario. Una decisione che i responsabili delle due società motivano con il calo della domanda registrato in questi ultimi anni e con i livelli di qualità offerti dai treni notturni, che non sono più al passo con i tempi. Il sito internet della petizione è: www.vivaeuronight.webs.com.
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