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Foce
Lugano Marittima, «situazione sotto controllo». Ma in 18 mesi gli interventi sono stati una cinquantina
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 ore fa
Rispondendo a un'interrogazione del consigliere comunale Andrea Togni, l'Esecutivo traccia il bilancio della sicurezza alla Foce: gli episodi si concentrano soprattutto nelle serate di giovedì, venerdì e sabato. Tra le persone coinvolte prevalgono i giovani tra i 16 e i 25 anni.

Una cinquantina di interventi della Polizia comunale in poco più di un anno e mezzo. È questo il dato che emerge dalla risposta del Municipio di Lugano all'interrogazione del consigliere comunale Andrea Togni sulla sicurezza nell'area della Foce e di Lugano Marittima. Nonostante gli episodi registrati, l'Esecutivo ribadisce che la situazione è «complessivamente sotto controllo» e che sicurezza e ordine pubblico risultano garantiti durante la maggior parte della settimana.

I momenti più critici

Nel documento, il Municipio spiega che i problemi si concentrano prevalentemente nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, oltre che in alcuni giorni prefestivi. In queste occasioni, l'elevata affluenza di persone può favorire il verificarsi di episodi in contrasto con le norme di convivenza civile e con il mantenimento dell'ordine pubblico. Per questo motivo, la Città assicura di monitorare costantemente la situazione, in collaborazione con i servizi competenti, adottando le misure ritenute necessarie per prevenire situazioni di rischio.

Le cifre fornite dal Municipio

Entrando nel dettaglio, tra il 2025 e il 30 luglio 2026 la Polizia comunale ha effettuato complessivamente una cinquantina di interventi riconducibili a disturbi dell'ordine pubblico, liti, risse, furti, danneggiamenti, accattonaggio e soccorso a persone. Per quanto riguarda invece gli interventi della Croce Verde, il Municipio precisa che non vengono diffusi dati.

Profilo delle persone coinvolte

La risposta contiene anche un profilo delle persone coinvolte. La fascia d'età più rappresentata è quella compresa tra i 16 e i 25 anni, elemento che secondo il Municipio conferma come gli episodi riguardino soprattutto giovani adulti e adolescenti. Per quanto concerne la provenienza, 22 persone appartengono alla categoria dei richiedenti l'asilo, 20 sono cittadini svizzeri, 17 stranieri residenti in Svizzera e 10 stranieri residenti all'estero. Per altre nove persone non è stato invece possibile determinarne con certezza lo statuto o la provenienza.