
«Lugano Marittima deve rimanere uno spazio pubblico e accessibile». A chiederlo, con una petizione lanciata online, è la Gioventù Comunista. In particolare, il movimento domanda al Municipio di fare un passo indietro, consentendo nuovamente ai frequentatori dell’evento di portare con loro le bevande acquistate dall’esterno.
Misure e sicurezza
A seguito di alcuni episodi di violenza avvenuti sulla sponda lacustre di Lugano Marittima, ricordano i promotori, il Municipio di Lugano ha adottato nelle scorse settimane una serie di misure per contenere possibili rischi per la sicurezza pubblica. Fra queste figurano il divieto di portare in loco oggetti contundenti, spray al pepe, petardi, fuochi d’artificio, oggetti classificati come armi. E anche le bevande acquistate dall’esterno. La Gioventù Comunista ha deciso di contestare in particolar modo quest’ultimo divieto, «in quanto risulta a nostro avviso inopportuno e fuori luogo, specialmente considerando degli obiettivi illustrati dal Municipio stesso».
Potere d'acquisto
Il movimento precisa di condividere le misure e i divieti volti a garantire la sicurezza, «ma non vediamo come ciò possa comportare il divieto di portare con sé bevande provenienti dall’esterno di Lugano Marittima». Oltre a non avere alcun nesso con la protezione della cittadinanza, scrivono i promotori, tale divieto risulta «problematico sul piano sociale». La manifestazione - si legge ancora - è infatti sempre stata caratterizzata da un'accessibilità che includeva tutta la popolazione, «indipendentemente dalle capacità finanziarie dei singoli individui. Questo importante principio viene ora a cadere poiché non tutti hanno un potere d’acquisto tale da potersi permettere regolarmente drink e bibite ai bar presenti nella zona».
Colpiti i giovani
«Lugano Marittima - sottolinea infine la Gioventù Comunista - è uno spazio pubblico e non è accettabile che al suo interno vengano imposte misure per favorire il profitto di poche attività di privati a discapito dello spirito di aggregazione e di socialità che il luogo ha sempre garantito ai cittadini luganesi e ticinesi, in particolar modo ai giovani, che sono le prime vittime di questa misura, dato il loro scarso potere d’acquisto generale».

