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Il caso
Lugano Marittima, La Sinistra al Municipio: «Gli spazi pubblici non vanno privatizzati»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un giorno fa
I consiglieri comunali chiedono - tramite interrogazione - una riflessione sul futuro della Foce del Cassarate e sull'offerta estiva per i giovani, chiedendo maggior spazio a iniziative non commerciali e un aggiornamento sul Masterplan Lago.

La gestione degli spazi pubblici durante il periodo estivo torna al centro del dibattito politico a Lugano. Con un'interrogazione firmata dai consiglieri comunali della Sinistra Cristiano Canuti, Nina Pusterla, Elena Rezzonico, Romina Fumasoli, Carlo Zoppi e Demis Fumasoli, il Municipio è chiamato a riflettere sul modello di Lugano Marittima e, più in generale, sulle opportunità di aggregazione offerte ai giovani. L'atto prende spunto anche da un recente dibattito apparso su laRegione, ma concentra l'attenzione soprattutto sul modo in cui la Città gestisce e mette a disposizione gli spazi pubblici durante l'estate.

Le problematiche citate

Secondo i firmatari, negli ultimi anni le risposte delle autorità si sono concentrate soprattutto su misure restrittive, come controlli agli accessi, limitazioni all'autoconsumo, orari di chiusura e interventi contro il rumore. Scelte che vengono definite «la prima e al momento unica risposta, presa in emergenza da parte di autorità che non riescono ad immaginarne altre». L'interrogazione sostiene inoltre che queste misure riflettano «le risposte di chi ha potere in città e pretende di poterne beneficiare secondo canoni consumistici», aggiungendo che il modello si basa su una forte vendita di bevande alcoliche salvo poi «stupirsi degli effetti negativi dell'abuso». I consiglieri spingono oltre la critica, affermando che si tratta di «risposte che fanno pensare all'agire politico di chi favorisce il casus belli, fomenta il sentimento di insicurezza reale o meno che sia, per poi sfruttarlo politicamente con misure restrittive».

Una diversa concezione dello spazio pubblico

Di contro, La Sinistra evidenzia come una parte della popolazione chieda una diversa concezione dello spazio pubblico, con «una libertà maggiore negli spazi pubblici a Lugano: libertà di stare senza consumare, di portarsi le bibite da casa, di vivere e creare aggregazione senza per forza diventar clienti». Nel mirino finisce anche il carattere commerciale di Lugano Marittima, affidata ai principali esercizi pubblici cittadini. Secondo i firmatari, «non poche sono le perplessità ed il sospetto che quella che si vuol far passare per misura di sicurezza sia in realtà una misura protezionistica del monopolio della mescita». Pur riconoscendo il valore dell'iniziativa, i consiglieri precisano che «Lugano Marittima è un'esperienza positiva, ma non si può occupare il suolo pubblico dandolo in appalto a privati». E aggiungono: «Non possiamo permettere che gli spazi pubblici più belli vengano privatizzati. Tutte le fasce d'età e di reddito devono avere il medesimo diritto di beneficiare di questi spazi».

Bisogni dei giovani e delle fasce meno abbienti

Nel testo si sostiene inoltre che «i bisogni dei giovani e delle fasce meno ricche della popolazione non siano realmente presi in conto» e che Lugano rischi di apparire «fondamentalmente una città aperta solamente all'aggregazione di chi ha soldi da spendere», dove la socialità passa necessariamente attraverso il consumo. Da qui l'invito al Municipio a favorire anche forme di aggregazione basate su iniziative musicali e culturali «sviluppate dal basso», considerate altrettanto importanti per la vita sociale cittadina. Attraverso cinque domande, La Sinistra chiede quindi al Municipio se intenda avviare un'analisi sociologica sui bisogni di aggregazione dei giovani, predisporre dall'estate 2027 spazi pubblici gratuiti destinati ad associazioni e realtà no profit per attività culturali e ricreative non commerciali, assegnare almeno una parte di questi spazi attraverso procedure aperte e competitive, evitare quella che definisce una «privatizzazione» degli spazi pubblici e fornire infine un aggiornamento sul Masterplan Lago, indicando anche una tempistica per il suo sviluppo.

Le domande al Municipio

1. Intende far fare un’analisi sociologica dei bisogni di aggregazione dei giovani nel periodo estivo (ma non solo)? E di come vengono o non vengono soddisfatti dall’offerta esistente?

2. Intende fare una proposta per l’estate 2027 volta alla messa a disposizione gratuita di spazi pubblici (non marginali) d’aggregazione a gruppi giovanili, ad associazioni e ad enti no profit, che possano sviluppare un’offerta ricreativa e culturale non commerciale e a prezzi accessibili?

3. Intende attribuire almeno una parte di questi luoghi pubblici con procedure realmente aperte e competitive, che siano capaci di far emergere visioni diverse di città?

4. Intende pensare ad offerte che non prevedano la «privatizzazione» di fatto degli spazi pubblici?

5. È possibile avere un aggiornamento sul Masterplan Lago? È possibile avere una tempistica?