
"Il Consiglio di Stato intende adoperarsi, semmai verso l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), a salvaguardia dell’unica azienda ticinese che effettua il servizio di bus Lugano-Malpensa, e soprattutto di una situazione di correttezza del mercato e del rispetto delle norme in vigore?"
"Il Consiglio di Stato è al corrente di eventuali controlli effettuati (sugli orari, sui prezzi, sugli orari di riposo degli autisti e sugli autisti stessi a sapere se sono al beneficio di regolari licenze, sulla questione a sapere se chi effettua di fatto i trasporti corrisponde di fatti alla beneficiaria dell’autorizzazione, sulle modalità di pagamento e trasferimento di soldi per stipendi, provvigioni su vendite di ticket,…), con quali risultati? Se non vi fossero stati controlli, come mai?"
"Sono state verificate eventuali operazioni di cabotaggio proibite dai citati Accordi svolte da parte di società italiane autorizzate solo per il trasporto transfrontaliero ma non quello interno?"
Quelle appena citate sono le domande contenute nell'interrogazione parlamentare che i deputati Sara Beretta Piccoli (PPD, prima firmataria), Fabio Schnellmann (PLR), Alex Pedrazzini (PPD) e Raoul Ghisletta (PS) hanno appena inoltrato al Governo.
I quattro granconsiglieri ricordano che già da diversi anni il trasporto di passeggeri tra Lugano e l'aeroporto della Malpensa è oggetto di lotte e vertenze non solo giudiziarie tra i vari operatori, che attualmente sono tre.
"Nel 2010/2011 l’azienda ticinese che per prima aveva ottenuto l’autorizzazione riusciva dopo varie peripezie giudiziarie a sbaragliare il campo da concorrenti sleali" scrivono Beretta Piccoli e colleghi. "Dopo un periodo breve di tranquillità, l’azienda ticinese in questione si vede nuovamente confrontata dal 2012 con la ricomparsa di aziende italiane che chiedono ed ottengono inizialmente l’autorizzazione federale. Autorizzazione che in buona sostanza si limita a riconoscere l’autorizzazione ottenuta da queste aziende al proprio Ministero dei Trasporti a Roma."
"A quanto ci consta già nel 2012 il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ebbe ad interpellare il Governo federale sollevando varie problematiche" ricordano i quattro deputati. "Più di recente risulta che diversi passeggeri si sono lamentati di vari disservizi da parte di una azienda denominata “Lugano Servizi” SA o Ltd nel contesto di trasporti che questa, o chi per essa, avrebbe svolto o meglio: dovuto svolgere da Lugano verso Malpensa e anche verso EXPO 2015."
Secondo i quattro deputati l’azienda ticinese che da sempre si occupa del collegamento Lugano-Malpensa, la Giosy Tours, avrebbe a diverse riprese richiesto delle verifiche da parte delle autorità federali (UFT, Guardie di Confine), cantonali (Sezione della Mobilità, Polizia) e comunali (Città di Lugano, segnatamente Polizia della Città) alfine di verificare la correttezza di quanto svolto dalla concorrenza segnalando diversi episodi e modalità poco consone ad un corretto svolgimento dell’attività e ciò a tutela non solo dell’azienda ticinese stessa ma anche dei passeggeri, dei diritti sociali degli equipaggi (autisti) secondo l’AETR e non da ultimo dell’erario svizzero.
"Se non che nessuna autorità federale, cantonale e comunale pare abbia sinora dato seguito a queste segnalazioni e men che meno abbia inteso svolgere i controlli che gli stessi accordi prevedono si facciano regolarmente" concludono Beretta Piccoli e colleghi, chiedendo al Governo di intervenire.
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