
Pur restando immobili, si può essere punibili di sommossa. Lo conferma la sentenza emessa ieri in Pretura penale nei confronti di un 24enne tifoso zurighese, condannato dal giudice Flavio Biaggi a una pena pecuniaria di 7'500 franchi.
Il giovane, come riporta oggi La Regione, non aveva preso parte agli scontri tra tifosi all'esterno della Resega, ma non si era nemmeno allontanato dalla mischia. Proprio per questo motivi il giudice ha deciso di condannarlo lo stesso.
Anche perché sul capo del giovane tifoso pendeva pure un'altra accusa, per commercio non autorizzato di esplosivo. Il 3 dicembre 2011 il tifoso zurighese lanciò un bengala nel corso degli scontri tra una cinquantina di hooligans ed i poliziotti in tenuta antisommossa, all'esterno della Resega, al termine della partita tra Lugano e Zurigo. Il giovane, difeso dall'avvocato Prisca Claudia Renella, ha negato di aver lanciato l'oggetto esplosivo, ma un agente di polizia, presente ieri in aula, ha giurato di averlo riconosciuto.
La Corte ha quindi deciso di non concedere sconti al giovane tifoso, confermando la pena erogata in prima istanza dal procuratore pubblico Paolo Bordoli.
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