
Le fontane colorate non torneranno a Lugano. Lo si evince da una risposta del Municipio a un'interrogazione di Sara Beretta Piccoli, che riteneva "ridicolo" il fatto che venisse autorizzato un raduno di auto di grossa cilindrata domenica 23 luglio in via Campo Marzio (già trafficata per i lavori su viale Castagnola), ma non venivano ripristinate le fontane colorate perché generatrici di "rumore" elevato.
Nella sua risposta il Municipio specifica che si tratta di "due fattispecie ben differenti, non paragonabili e alle quali sono applicabili basi legali ben diverse".
Per riproporre le fontane ci vuole infatti la posa di una piattaforma galleggiante sul lago, ancorata al fondo con cavi o catene fissati a blocchi di cemento, ciò che comporta una licenza edilizia subordinata al rispetto della legislazione federale sulla protezione dell’ambiente e ai valori limite delle immissioni ivi contenuti.
Per quanto riguarda i rumori generati nell'ambito di eventi, questi soggiacciono ad autorizzazione e ne viene valutato anche l'effetto fonico. In questo caso l'autorizzazione è stata rilascata al Lake GT Club dallo stesso Municipio in data 13 luglio: "Non c'era modo di prevedere un forte inquinamento fonico mettendo a disposizione gli stalli richiesti in quanto le auto di grossa cilindrata sono sottoposte alle medesime norme degli altri veicoli" sottolinea il Municipio. "Il ridotto traffico della domenica mattina non è stato ritenuto problematico".
Per quanto riguarda i lavori su Viale Castagnola (che hanno comportato la deviazione del traffico in via Campo Marzio) questi si concluderanno entro il 30 aprile 2018 e comprenderanno pure la Via Lido.
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