
Due sono stati fermati dalla polizia. In totale erano quattro o cinque i lavavetri in azione. Almeno quelli immortalati in queste fotografie, scattate martedì scorso poco prima delle undici del mattino a Lugano e allegate a un'interrogazione spedita al Governo dal deputato Lorenzo Quadri, preoccupato - citiamo - da una forma di accattonaggio che è giunta in Ticino a seguito della libera circolazione delle persone. Sono rumeni armati di spugne, spazzole e sapone che si prodigavano a ripassare i vetri delle auto ferme al rosso all'incrocio tra Lugano e Paradiso. Una scena inedita per Lugano. Non era mai successo, dice la polizia. Mai prima si erano visti dei lavavetri in azione. Il municipio si dice determinato a stroncare sul nascere quest'attività. Che il caso di settimana scorsa, insomma, resti eccezionale e non l'inizio di un fenomeno nuovo della Nuova Lugano.
Il vicesindaco Erasmo Pelli ha chiesto un rapporto di polizia. Nel frattempo gli agenti che hanno fermato i due rumeni e sequestrato gli attrezzi di lavoro hanno intimato ai due di lasciare il territorio. [email protected]
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