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Ticino
"Lugano lascia a casa altri 70 dipendenti"
Redazione
12 anni fa
Il PS deplora i nuovi tagli e lancia una petizione per chiedere al Municipio di unirsi ai "ricchi Comuni vicini" per finanziare il reinserimento professionale

Il Partito socialista di Lugano, in un comunicato odierno, deplora il fatto che, "dopo la trentina di precari lasciati a casa a fine 2013, vi siano altre 70 persone precarie alle dipendenze di Lugano, che saranno senza lavoro di qui a fine giugno 2014."

Il Municipio, secondo il PS, "insiste nel dire che si tratta di contratti temporanei del programma 2012-2014 per il sostegno all'occupazione, che dovevano durare 6 mesi."

"In realtà", scrive il partito, "vi sono stati casi con vari rinnovi che hanno protratto i contratti anche per tre anni, e questo per svolgere compiti di utilità pubblica. Certamente vi saranno persone e famiglie in difficoltà. Le persone deboli a Lugano pagano la crisi finanziaria, che è stata causata da un moltiplicatore tenuto artificialmente basso fino alle elezioni comunali del 2013."

Il Partito socialista sta raccogliendo le firme a favore della sua petizione "Sì al reinserimento professionale dei disoccupati - No alla politica dei tagli!"

Una petizione che chiede al Municipio di Lugano di far accompagnare i partecipanti ai programmi di inserimento professionale nella ricerca di un lavoro stabiledi non fare ripiombare nell’assistenza delle persone che hanno ritrovato dignità professionale in occupazioni utili, nonché di attivarsi con i ricchi Comuni vicini per allargare il finanziamento di questi programmi di inserimento professionale, che vanno a beneficio anche dei cittadini di questi Comuni.

La raccolta firme per la petizione verrà continuata sino al 1. maggio.

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