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Ticino
Lugano l'africana
Redazione
15 anni fa
Presentato il programma di Estival Jazz 2011. Molta musica dall'Africa. Tra le star Papa Wemba, Hugh Masekela e Jack Bruce

Un cartellone imperdibile e impetuoso come una tempesta tropicale Estival non deve andar dal medico per dire: “Trentatre!”. La simbiosi fra l’organizzatore Andreas     Wyden e  il direttore   artistico Jacky    Marti   è  infatti  in  perfetta   salute   e sempreverde, pronta  ogni anno ad offrire  un’edizione dal   taglio   coinvolgente, appassionante  e  originale  con  ritmi  caldi,  atmosfere  raffinate  per  una  festa  musicale continua e coloratissima, una fitta giostra di sorprese a livello mondiale fra star, amici di sempre e rivelazioni di oggi. È la sintesi più appropriata per presentare il 33. cartellone di Estival che si preannuncia particolarmente carico di emozioni, con grandi protagonisti della scena contemporanea, dal  Jazz  alla  World  Music  al  Rock,  con  i  suoi  artisti  emergenti  accanto  a  icone  della musica mondiale. D’accordo, su certe cifre è d’obbligo l’approssimazione, l’uso di una certa cautela e non è  sempre facile  puntare sul  numero  di  persone  che ogni  anno  riempiono  le  piazze  di Lugano e Mendrisio. In ogni caso le piazze sono sempre stracolme e questo è sinonimo di successo, fedeltà e affetto da  parte di un pubblico che affolla i concerti di  Estival. Ai più scettici basterà constatare di persona. Se negli ultimi anni si è registrata una presenza significativa di “World” è perché oggi è una  realtà  con  la  quale     la  musica  contemporanea, proprio  a   partire  dal  Jazz,  deve misurarsi in una prospettiva di contaminazione di generi e stili che vanno a incrociarsi col “Mainstream” e  con    le   forme    più   significative   d’avanguardia, creando     sonorità.Affascinanti e coinvolgenti, dal Jazz d’autore al Rock più classico.Quella di avere sul palcoscenico di Estival gruppi e artisti provenienti da altri mondi è un chiaro  riflesso  di  come  la  musica  si  sia  inserita  nel  panorama  internazionale  con  un processo  di  globalizzazione che,  in certi casi,  rimette  addirittura  in discussione generi, mode e stili. Ecco una delle ragioni per cui il palcoscenico di Estival è sempre stato e resta sensibile alle trasformazioni: prestigioso per rilanciare la tradizione, i grandi nomi del Jazz e della World ma anche un osservatorio privilegiato sulle principali tendenze musicali di grande impatto. Ma senza ignorare il ritorno di grandi protagonisti della storia del Rock. Dopo quell’indimenticabile anteprima con Van Morrison (2002) e i trionfali concerti degli Yes, dei Jethro Tull, di Eric Burdon, per non citarli tutti, ecco l’arrivo del leggendario Jack Bruce (ex Cream) sul palco a Lugano nell’anno del Sessantesimo anniversario del Blues del Regno Unito.

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