
L'assunzione per chiamata diretta, quindi senza concorso, di Ilaria Bignasci in qualità di addetta stampa della Città di Lugano "era necessaria". Lo sostiene il Municipio, rispondendo a un'interrogazione del Partito socialista.
Il PS aveva criticato l'assunzione di Bignasci, già collaboratrice del sindaco Marco Borradori ai tempi del Dipartimento del Territorio. "È ragionevole procedere a un'assunzione esterna nel settore dell'informazione in un momento di crisi? Non esistevano possibilità di promozione interna?" chiedevano i socialisti.
Il Municipio, nella sua risposta, precisa innanzitutto che la posizione era vacante, a causa del decesso di un funzionario. E all'interno dell'organico della Città non vi era un profilo idoneo "con elevata esperienza e conoscenza del ruolo, in grado di garantire con autonomia e competenza operativa lo svolgimento e lo sviluppo delle attività del settore finalizzate a mantenere la Città all'altezza delle sue ambizioni."
Non è stato pubblicato un concorso, in quanto il Municipio necessitava di disporre in tempi brevi "di un profilo professionale adeguato alla posizione, valido e operativo da subito, con esperienza a livello dirigenziale maturata con successo negli anni presso l'Amministrazione cantonale."
L'Esecutivo, infine, precisa che Bignasci a Lugano non avrà incarichi in ambito politico/partitico, al contrario di quanto succedeva a Bellinzona. È quindi da escludere che possa occuparsi nuovamente delle campagne politiche di Borradori.
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