
Che la Svizzera fosse uno dei paesi più sicuri del mondo era cosa nota, ma dal rapporto d’attività della Polizia Città di Lugano emerge come il Ticino sia addirittura sotto la media della confederazione per quello che riguarda la frequenza dei reati.
Lugano poi si aggiudica il secondo posto nella classifica delle città più sicure, con un tasso di criminalità pari alla metà di città come Ginevra e Losanna.
La tendenza registrata è quella di una diminuzione di reati legati a stupefacenti, vandalismi e rumori molesti, mentre aumentano rapine, risse e liti familiari. Soprattutto l’aumento delle liti familiari potrebbe comunque essere dovuto ad una maggiore propensione delle vittime alla denuncia, come ci conferma il Comandante della Polizia Città di Lugano Roberto Torrente.
Sono aumentate le operazioni coordinate nel campo dell’antidroga, operazioni che hanno portato al miglioramento di realtà problematiche come Besso. La collaborazione tra le varie polizie (comunali, Cantonale, ferroviaria e Guardie di Confine) ha permesso di aumentare la prevenzione a scapito della repressione.
Diminuiscono le persone oggetto d’inchiesta, in particolare tra i richiedenti l’asilo, così come sono in calo le contravvenzioni e gli incidenti stradali.
Non tutta la situazione è comunque positiva, crescono i bambini nella fascia zero-dieci anni costretti a chiedere l’elemosina; lo sfruttamento dei minori si conferma quindi un settore molto delicato.
Sono molti i progetti della Polizia Città di Lugano per l’anno appena iniziato, come la Revisione e il miglioramento della Struttura Operativa, diverse campagne di sensibilizzazione (come ad esempio in favore della sicurezza dei pedoni) e la realizzazione di SecurCity, un progetto che permette l’allargamento della videosorveglianza alle zone periferiche della città.
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