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Ticino
Lugano: la maggioranza contro il Municipio a 5
Redazione
17 anni fa
Bignasca, Quadri, Mariolini e Masoni contro la proposta di Giudici di ridurre 7 a 5 il numero dei municipali

Ridurre le poltrone e passare a cinque municipali. È la proposta del sindaco di Lugano Giorgio Giudici a margine di un intervista rilasciata al Corriere del Ticino sulle critiche che nei giorni scorsi il gruppo UDC ha avanzato in consiglio comunale sull’operato del Municipio. “Guidare l’attuale esecutivo, risponde Giudici dalle colonne del quotidiano, non è cosa facile: vuoi per la frammentazione partitica, vuoi per la necessità di alcuni di marcare la propria visibilità. Di qui, conclude il sindaco, ribadisco la proposta di ridurre i municipali da 7 a 5.” Insomma, alla base dell’idea ci sarebbero frammentazione partitica e mancanza di coesione. Favorevoli al ridimensionamento anche i municipali Paolo Beltraminelli e il vice sindaco Erasmo Pelli. Quest’ultimo ai microfoni di Radio3iii ha lodato l’efficienza del Municipio a cinque. “Chi a vissuto l’esecutivo a cinque ha un po’ di nostalgia, ha detto Pelli, e sicuramente ne ricorda l’efficienza. Tuttavia, ha concluso il vicesindaco, i problemi dell’attuale esecutivo sono forse maggiori e più complicati di quelli di allora”. Per il municipale Paolo Beltraminelli, anch’egli favorevole, “5 municipali è il numero ideale per una città di 60 mila abitanti come Lugano. 5 municipali consente inoltre di dividersi equamente le responsabilità evitando di tagliare inutilmente i dicasteri”. E alla domanda se il municipale popolare democratico non ha paura di perdere un seggio, Beltraminelli risponde che “un municipio a 5 dovrebbe garantire un rappresentate per ogni forza partitica. Sorprese a parte, il PPD dovrà lavorare per guadagnarsi il suo seggio”. Ostili invece alla proposta sono i municipali leghisti Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri che ai microfoni di Radio3iii hanno ribadito la loro contrarietà al ridimensionamento. Nicoletta Mariolini e Giovanna Masoni invece avevano già esposto le proprie critiche qualche mese fa sulla pagine del Giornale del Popolo che aveva intervistato tutti e sette i municipali sullo medesimo tema. fp

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