
Dopo il congelamento del Preventivo 2011 lunedì sera da parte della maggioranza del consiglio comunale di Lugano, la Lega dei ticinesi fa sapere che non che non intende approvare né questo né il preventivo 2012 se non saranno incluse determinate misure. “Il congelamento del Preventivo 2011 – si legge in un comunicato del Movimento - è la logica conseguenza della volontà della maggioranza municipale di non voler dare spazio alle richieste della Lega nell’ interesse dei cittadini, insistendo nel perseguire unicamente i propri progetti e le proprie visioni (a cominciare dalla spropositata spesa per la cultura senza indotti e per tutto ciò che le ruota attorno)” “Quanto accaduto lunedì dovrebbe aver chiarito alla maggioranza municipale che le istanze della Lega non possono essere sistematicamente ignorate a suon di votazioni 5 a 2, o aggirate con vaghe promesse che poi non si concretizzano mai”. “Il congelamento del Preventivo 2011 deve valere da monito alla maggioranza municipale, la quale deve rendersi consapevole – anche in vista delle elezioni del 2012 – che la Lega, volenti o nolenti, è una realtà con cui fare i conti”. “La Lega dei Ticinesi non intende quindi accettare alcun Preventivo 2011 (e nemmeno 2012) che non comporti: lo stanziamento di un nuovo credito quadro per creare opportunità lavorative per disoccupati; il moltiplicatore al 67.5%; stop edilizio per 3 – 5 anni; il dimezzamento del budget del Dicastero cultura (attualmente di 15 milioni), con chiusura del museo delle carabattole africane di Villa Heleneum (attualmente 1.4 mio annui); il dimezzamento del budget del servizio Infocom (attualmente 2 mio) e dell’Ufficio pubbliche relazioni (attualmente 700mila Fr); la chiusura del Dicastero Informazione e Integrazione sociale (eventuali attività utili svolte da questo Dicastero nell’interesse dei giovani luganesi e non dei migranti possono essere riprese da altri Dicasteri); budget attuale: 1 mio. La chiusura del Servizio Audit interno (budget attuale: 630mila Fr). Il contenimento delle spese dell’Amministrazione generale, che negli ultimi anni è stata gonfiata oltremisura con nuove figure professionali di utilità più che dubbia; il contenimento dei costi del Dicastero Sport”.
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