
Fuoco e fiamme in Consiglio comunale questa sera a Lugano. Il gruppo della Lega dei ticinesi ha abbandonato la sala per protesta. I consiglieri leghisti volevano leggere una presa di posizione a sostegno del loro presidente nonché municipale Giuliano Bignasca. Tema: la recente espulsione dello stesso Bignasca dal consiglio di amministrazione della Cassa pensioni della città per aver violato il dovere di riservatezza Ma gli altri partiti, a parte l’UDC, non hanno ritenuto opportuna la lettura del documento in quanto non prevista dall’ordine del giorno. Dopo una discussione di una decina di minuti, la maggioranza del Consiglio comunale è rimasto sulla posizione di chiusura e a quel punto i leghisti si sono alzati e hanno abbandonato la sala. Poco dopo anche Bignasca se n’è andato senza fare commenti. Le accuse contenute nel documento dei leghisti sono pesanti: “Parte del consiglio di amministrazione della Cassa pensioni – scrivono – ha espulso Bignasca con il malcelato scopo di fuorviare l’opinione pubblica su uno spreco di liquidità ipotizzato in 23 milioni di franchi, del quale sono responsabili”. Il gruppo della Lega intendeva chiedere al Municipio di riconfermare la fiducia a Bignasca e di riammetterlo nel Consiglio. Invita inoltre l’Esecutivo a promuovere una perizia giuridica su alcune lacune dello statuto degli organi della Cassa pensioni. Insomma, il Nano continua a scatenare polemiche. Red
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