
Il miglior caffè d'Europa lo si trova in Italia. Dato oggettivo. Ma anche in Ticino, che culturalmente, perlomeno su molti aspetti, è decisamente "italiano", il caffè nei bar è molto più che decente. Soprattutto se paragonato alle improbabili brodaglie che vengono propinate negli altri paesi.Uno dei probabili motivi per i quali catene come Starbucks o Café Nero stentano a prendere piede da noi.Però ad un certo punto qualcuno si potrebbe anche lanciare. In fondo, camminare con il bicchiere di caffè in mano, di quelli di cartone, fa così "città", e chissà, a qualcuno potrebbe piacere l'idea di recarsi in ufficio con questo bicchierone in mano, mentre i colleghi sono al bar a bersi il cappuccino con la schiuma appena fatta.Ecco quindi che davanti al Palazzo dei Congressi a Lugano arriverà "Café-à-porter". Come recita la loro pagina Facebook: "Café-à-porter sta lavorando per offrirvi, a partire da luglio, il caffè da asporto che da sempre stavate aspettando! A breve il menù con il resto dei prodotti: freschi, naturali e con un occhio di riguardo per gli intolleranti!!!". Siamo a settembre...concediamo qualche sforamento nei tempi. Non si tratta comunque di una grossa catena internazionale. Perlomeno stando alle ricerche che abbiamo fatto, non ci sono tracce di questa ragione sociale se non a Lugano. Insomma sembrerebbe l'inizio di un'era, quella del "caffè da asporto" anche alle nostre latitudini. I luganesi, i ticinesi, i turisti sapranno apprezzare la novità? Oppure opteranno sempre per l'espresso al bar?Il tempo lo dirà. In bocca al lupoMM
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