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Ticino
Lugano: inaugurato il giardino degli odori
Lugano: inaugurato il giardino degli odori
Lugano: inaugurato il giardino degli odori
Redazione
10 anni fa
Nel parco di Villa Saroli si potranno scoprire profumi di ogni tipo, anche quelli maleodoranti. FOTO

È stato inaugurato ieri, mercoledì 27 luglio, "il giardino degli odori", il secondo giardino tematico di Lugano al verde realizzato dalla Città in collaborazione con l’etnobotanica Muriel Hendrichs (il primo è l'orto di Piazza Manzoni).

Per due anni, il parco di Villa Saroli si avvarrà della presenza di aiuole inconsuete, coltivate con piante appartenenti alle tre sfere olfattive dei profumi, degli aromi e dei cattivi odori. Si potranno scoprire piante entrate nella storia del profumo e ancora oggi usate per confezionare essenze come la rosa damascena, la tuberosa, l’iris fiorentino e il mughetto. Si ritroveranno piante aromatiche ben note, come il timo selvatico, il rosmarino, la salvia e il dragoncello; se ne incontreranno di meno note come la santolina, la menta cioccolato e il cumino dei prati. Si avrà modo di conoscere l’assenzio che dà l’aroma al famigerato distillato tanto amato da poeti e artisti del secolo scorso. Tra le molte curiosità si potranno scoprire l’abrotano, che sa di coca-cola e l’edera svedese che sa di incenso.

In primavera sbocceranno il gigaro chiaro e la dragontea, piante che, per attirare gli impollinatori (le mosche), emanano un forte odore di carne in decomposizione. Meno sofisticata ma altrettanto maleodorante è l’euforbia catapuzia: pianta indigena usata dagli orticoltori per tenere a distanza talpe e grillitalpa, che non ne sopportano l’odore.

Le aiuole di Villa Saroli non mancano di rendere omaggio al Sentiero di Gandria. Tra le 116 essenze coltivate, ci sono infatti due piante molto rare in Svizzera che però crescono lungo il sentiero: il dittamo e la ruta. Sin dalla piantumazione delle aiuole, la ruta va letteralmente “a ruba”. Il che indica una buona conoscenza botanica e di magia. Oggi la ruta è una pianta poco nota, ma un tempo era usata frequentemente in cucina, per aromatizzare le grappe e per tenere lontani gli spiriti malvagi. In natura, ruta e dittamo crescono su terreni aridi e assolati, come appunto il Sentiero di Gandria.

Le tre aiuole orneranno Villa Saroli per due anni, durante i quali si avrà modo di scoprire i profumi dello scorrere delle ore e del passare delle stagioni. Non tutti i fiori danno il meglio di sé sotto il sole. L’amorino, la tuberosa e il caprifoglio emanano il loro dolce profumo al calar della sera (il caprifoglio è impollinato dalle falene), non a caso sono protagonisti di leggende legate all’amore e alla passione.

In queste calde sere d’estate, la Città invita i luganesi a passeggiare nel Parco di Villa Saroli, magari in buona compagnia.

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