
Il Rettore dell’USI Boas Erez, il Direttore generale della SUPSI Franco Gervasoni e il Sindaco della Città di Lugano Marco Borradori hanno inaugurato quest'oggi la “Casa di progetto” del Campus Est, un piccolo padiglione espositivo allestito all’interno di un container che grazie a video, cifre e un modello in scala 1:200 racconta il nuovo campus universitario.
Con la “Casa di progetto” del Campus Est si inaugura in Ticino un nuovo modo di affrontare i grandi progetti urbanistici accompagnandoli nell’arco del loro sviluppo attraverso una comunicazione proattiva con la popolazione e i futuri utenti. Si tratta di un approccio innovativo già adottato Oltralpe e in altri paesi nell’ambito di importanti metamorfosi urbanistiche, che ha come scopo il loro sviluppo armonioso attraverso l’informazione e la mediazione con gli attori interessati.
Il cuore del percorso di accompagnamento – promosso dall’Università della Svizzera italiana, dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e dalla Città di Lugano – è la “Casa di progetto”, un piccolo padiglione espositivo che racconta il nuovo Campus Est. Punto d’informazione, d’incontro e di scambio, la “Casa di progetto” è uno spazio temporaneo regolarmente aggiornato e animato che si apre alla città e invita a gettare un occhio sul cantiere in corso, sul futuro edificio e sul polo universitario.
Il Campus Est – che aprirà le sue porte nell’autunno 2020 e che accoglierà la Facoltà di scienze informatiche e la nuova Facoltà di scienze biomediche dell’USI e il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI – rappresenta uno dei grandi cambiamenti urbanistici di Lugano. Inserendosi a cavallo tra i quartieri di Viganello e Molino Nuovo all’interno di un tessuto già popolato da realtà affermate di carattere accademico, contribuisce alla crescita di un polo universitario vivo e dinamico.
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