
"Altro che tesoretto: prima di commentare, bisognerebbe avere i dati sotto gli occhi".
Risponde così il capo dicastero Finanze Michele Foletti a chi lo accusa di aver ingannato tutta Lugano parlando di città sull'orlo del fallimento: PPD prima, Partito socialista poi.
Michele Foletti però non vuole aggiungere una parola in più: la replica del Municipio sul fatto che Lugano chiuderà il 2014 con un disavanzo di 3 milioni di franchi a fronte dei 37 preventivati è prevista settimana prossima. Per ora l'unica certezza è che il notevole miglioramento dei conti cittadini non è legato unicamente a sopravvenienze fiscali inaspettate. E nemmeno a utili immobiliari straordinari.
Stando a indiscrezioni raccolte da TeleTicino, alcune delle misure di risparmio messe a preventivo hanno permesso di trattenere nelle casse cittadine ben 16 milioni in più del previsto. Tra queste, il blocco delle assunzioni, i prepensionamenti anticipati, le tanto discusse chiusure dei bagni pubblici o ancora la rinuncia ad alcuni eventi gratuiti. Sembra inoltre che in ogni dicastero si sia fatta tabula rasa delle spese superflue.
Ai 16 milioni risparmiati si aggiungono poi circa 8 milioni di sopravvenienze fiscali e altri 8 di maggiori ricavi, come affitti, tasse o multe.
Un ritorno alla Lugano da bere? Niente affatto: la guardia, sulle rive del Ceresio, dovrà e continuerà a restare alta.
Guarda il servizio di TeleTicino nel video allegato.
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