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Ticino
Lugano: 'Il PVP è fuorilegge'
Redazione
13 anni fa
Tre associazioni di negozianti di Lugano in guerra con il Municipio. Chiedono, in pratica, di tornare alla situazione pre-piano viario

Un ritorno in passato. È quello che in pratica chiedono le tre società dei commercianti di Lugano, che si sono alleate per denunciare il fallimento del Pvp, il nuovo piano viario di Lugano entrato in vigore con l'inaugurazione della galleria Vedeggio-Cassarate.Società dei commercianti, Associazione Via Nassa e Club del Centro sostengono di non avere alcun intento polemico. Già a più riprese hanno suggerito dei correttivi al piano viario, in modo da non penalizzare l'attività commerciale in centro, ma tali proposte non hanno avuto seguito in Municipio. Si sono pure svolti due incontri con l'Esecutivo cittadino, senza però che sia cambiato alcunché. Anzi, i commercianti hanno dovuto difendersi dall'accusa di "non essere attivi per difendere che a Lugano vive e lavora".Ora, uniti, i commercianti ci riprovano. Ieri hanno sottoposto al Municipio tutta una serie di proposte che praticamente ricondurrebbero la mobilità del centro, nel quadrilatero tra via Balestra, via Lucchini, Corso Pestalozzi e via Pioda, alla situazione originale. Secondo le tre associazioni, la situazione attuale del centro, in particolare tra via Magatti e via della Posta, sarebbe "fuorilegge in quanto in contrasto con il Piano regolatore". Anche la pensilina Botta è finita nel mirino dei negozianti, in quanto l'alto numero di bus che vi passa crea "una pericolosa movimentazione in uno spazio non idoneo".  I commercianti chiedono inoltre che vengano allungati i tempi di semaforo verde per i pedoni e che vengano rifatti gli accessi all'autosilo LAC, attualmente troppo pericolosi.

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