
Il Palacongressi di Lugano, per il momento, non si tocca. Questo quanto ha risposto il Municipio alla mozione presentata lo scorso mese di marzo, primo firmatario Giordano Macchi del PLRT, che ne chiedeva la demolizione. L’Esecutivo luganese ha tuttavia sottolineato, che la struttura “non è più adeguata”. Troppo piccola e obsoleta. Gli interventi per una sua riqualifica imporranno importanti investimenti. Si parla di circa 35 milioni di franchi. Investimenti importanti che il Municipio non esclude in quanto le alternative, ovvero la sistemazione del Campo Marzio con tanto di nuovo centro congressuale e, di conseguenza, lo spostamento del polo fieristico in zona Cornaredo, non sono certo per domani. Si tratterà di opere che vedranno la luce non prima di una decina d’anni. Altra soluzione potrebbe essere il LAC, ma la struttura non è stata concepita come centro congressuale. Quindi per il momento il Palazzo dei Congressi rimane al suo posto. I lavori di ristrutturazione ci saranno, anche se le cifre dovranno essere inferiori alle attuali. Il tutto in attesa di come evolveranno i progetti Campo Marzio e nuovo polo fieristico di Cornaredo.
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