
Moltiplicatore all'80% per salvare la città dal debito? "Ma stiamo scherzando", replica il capogruppo PPD Lorenzo Jelmini. "La lega ha bocciato lo scorso anno un aumento del 3% ed ora un Esecutivo a maggioranza leghista propone un incremento di dieci punti. Siamo pronti a lavorare in modo responsabile ma prima di sostenere l'aumento, vogliamo vedere nel dettaglio cosa è stato fatto sul fronte del spesa".
"La situazione sta andando a picco" commenta con sconcerto e amarezza il capogruppo liberale radicale Roberto Badaracco, "ciononostante pure quest'anno si assiste ad un aumento dei costi. Serve un contenimento strutturale della spesa, una revisione dei compiti e un'analisi dettagliata dei singoli servizi. Solo quando avremo la certezza che non ci sia più margine di risparmio ci esprimeremo sul moltiplicatore".
All'aumento delle tasse si oppone già si d'ora la Lega. Basta con i mandati a ditte esterne - commenta il capogruppo Attilio Bignasca. "C'è grasso che cola. E mi si dica perché si ritarda la casa per anziani di Pregassona per finire il LAC. O perché si spendono cifre da capogiro per gli uffici del dicastero cultura", conclude.
Contraria al moltiplicatore all'80% è pure l'UDC. "Si venda o si metta all'asta il LAC" dice il consigliere comunale Tiziano Galeazzi.
E' invece un aumento necessario per il capogruppo socialista Martino Rossi. "Il regno dei balocchi è concluso", commenta. Con la sua maggioranza in Municipio la lega gioca con realismo la partita che deve essere giocata, proponendo misure impopolari.
Infine, per i Verdi il capogruppo Gerry Berretta Piccoli, si dice spaventato: la situazione è sfuggita di mano.
Stamane il sindaco Marco Borradori ha detto di non sapere quanti sono i dipendenti della città. Moltiplicatore all'80%? Un ritorno al passato. Fino al 2000 era così.
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