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Ticino
Lugano: il Cardiocentro denuncia Falò
Redazione
17 anni fa
Un servizio sulla malasanità va di traverso al Cardiocentro. Fabio Rezzonico: "Non possiamo accettare la disinformazione”

Una mezza pagina comperata su tutti e tre i giornali ticinesi per dire la propria sul servizio sulla malasanità della trasmissione della RSI Falò andato in onda lo scorso 23 di aprile. Una mezza pagine per dire che, citiamo, “il Cardiocentro Ticino non ha nulla a che vedere con le pratiche di malasanità denunciate dal servizio” intitolato "cardiochirurgia a cottimo".Ma se il Cardiocentro non c’entra nulla, che motivo c’era di fare un annuncio a pagamento? “Un comunicato stampa non sarebbe stato pubblicato in versione integrale”, premette il direttore amministrativo del Cardiocentro Fabio Rezzonico. “E poi visto che tra il personale c’era parecchio malumore, ma soprattutto visto che molti dei nostri pazienti sono rimasti esterefatti di quanto hanno visto abbiamo ritenuto opportuno rompere il silenzio per fare una breve spiegazione tramite un annuncio a pagamento sui giornali”. Ma il Cardiocentro non si ferma qui. “Il nostro prossimo passo - aggiunge Rezzonico - sarà quello di procedere legalmente”. “A noi - conclude - non interessa creare polemiche, ma non possiamo accettare un servizio di disinformazione”. Foto CdT Maffi

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