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Lugano, i commerci pronti a combattere
Lugano, i commerci pronti a combattere
Lugano, i commerci pronti a combattere
Redazione
8 anni fa
C'è fermento tra i commercianti in vista dell'incontro con il Municipio atto a trovare soluzioni per reagire alla crisi

Sono ore di fermento fra i commerci del Luganese. Fra un cliente e l’altro, dietro al solito tran tran, gli esercenti si stanno organizzando. L’occasione è preziosa: presentarsi compatti all’appuntamento del prossimo lunedì davanti al Municipio con proposte concrete e condivise. L'obiettivo è trovare soluzioni congiunte per combattere lo spettro di una crisi sempre più persistente.

Le riunioni sono organizzate per zona. Questa sera, in particolare, a riunirsi saranno i commercianti di via Cattedrale, Salita Chiattone, Piazza Cioccaro e via Motta.

"Siamo molto più uniti. Non sarà una rivoluzione ma avremo la possibilità di farci ascoltare. Perché se andremo avanti così..." racconta la commerciante Micaela Zambelli ai microfoni di TeleTicino. "L'obiettivo è di far rivivere di più Lugano, non solo per i turisti, ma anche per la gente locale. È di loro che abbiamo bisogno. Inoltre vogliamo far diventare Lugano "città turistica", ciò che permetterebbe di ampliare gli orari di apertura dei negozi, più flessibili, e sopratutto durante le domeniche dell'anno, non solo quelle 4 permesse al momento". 

Lugano quale città turistica dunque. Ma come fare? Il diritto federale oggi definisce regioni a carattere turistico quelle località in cui il turismo ha importanza essenziale ed è sottoposto a notevoli fluttuazioni stagionali. Ma il Consiglio federale designa tali regioni solo dopo aver sentito i Cantoni. In particolare a livello ticinese il concetto è ripreso nella nuova legge cantonale sull'apertura dei negozi, il cui regolamento dovrà definire se Lugano può aderire o meno ai parametri di località turistica.

"Zona turistica ai sensi della legge federale sul lavoro permette di occupare il personale la domenica" risponde dal canto suo Stefano Rizzi, della divisione economia. "L'ordinanza e le direttive della SECO sono quindi molto chiare, e per poter essere definita un comune o una regione turistica, questa località deve generare un PIL nel settore turistico preponderante rispetto al resto dell'economia."

La partita non è dunque semplice. Ma qualcosa dovrà succedere. E i commercianti di Lugano lo sanno bene. Contro la crisi ci vogliono soluzioni, altrimenti sarà battaglia.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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