
Più longevo di lui c’è stato solo Giacomo Luvini Perseghini, sindaco per 32 anni, dal 1830 al 1862. Lascerà a fine legislatura? "Certamente", dice Giorgio Giudici in una lunga intervista rilasciata al Giornale del Popolo. Ma poi si corregge: "Cioè, diciamo piuttosto che questa potrebbe essere ipotizzabile come la mia ultima Legislatura, anche se le contingenze potrebbero poi farmi rivedere i programmi". "Non vorrei - aggiunge - che il PLR di Lugano facesse la fine di quello di Mendrisio. Generalmente resto impressionato dalla gente che mi ferma e mi chiede di restare. Non lo fanno per piaggeria. Vogliono qualcuno nel quale identificarsi e forse pensano che in mano a me, ma anche ad Erasmo Pelli, la Città possa mantenere questa stabilità e questo equilibrio. Naturalmente anche per noi gli anni passano e forse sarebbe il caso di passare la mano. Qualcuno ha detto che abbiamo mortificato tre generazioni di politici, ma bastava che arrivassero generazioni migliori e noi saremmo stati spazzati via. All’orizzonte non vedo grandi personaggi, e a questo punto è possibile che almeno uno tra me e Pelli resti anche nella prossima Legislatura".Intanto a livello cantonale i radicali hanno in mano il partito. "Sì - commenta Giudici - e lo stanno sgretolando. Non hanno l’umiltà di condividere le altre posizioni. Allora occorre fare un verso nuovo". E sui litigi in Municipio a Lugano: "Sinceramene devo dire che l’aumento da 5 a 7 municipali è stato un errore. Bisognerebbe tornare a 5. Si lavorava meglio". Giudici ne ha una anche per il collega di Municipio Giuliano Bignasca: "Lui ha voluto molte cose, ma quante ne ha ottenute? Il Nano è un personaggio particolare, non c’è un’altra figura come la sua in Municipio. Io e lui, assieme agli altri, cerchiamo soluzioni e intese per la Città. Poi, chi è contro di me inventa tutti gli slogan, ma a me non interessa. Io vado avanti per la mia strada, sono convinto di quello che faccio".Giorgio Grandini: "All'ombra della quercia crescono una decina di alberelli" Giudici va avanti. "Non è una sorpresa. E la notizia mi fa piacere", commenta il presidente della sezione luganese del PLR Giorgio Grandini. "Tutti sappiamo che all'ombra di una grande quercia - dice però Grandini - crescono difficilmente degli alberi. Però nella sezione di Lugano ci sono una decina di giovani che si stanno profilando. E che stanno lavorando molto bene. E la nostra sfida è quella di preparare questi giovani il più presto possibile, eventualmente già per il 2012". "Il sindaco di Lugano nel 2012 - conclude Grandini - sarà Giorgio Giudici. Ma se non sarà lui sarà sicuramente un altro liberale radicale".
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