Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano-Ginevra, «un altro passo verso il collegamento aereo»
Red. Online
2 ore fa
ASPASI e le associazioni economiche e turistiche della Svizzera italiana accolgono con favore l’allentamento del cabotaggio contenuto nella revisione della Legge sulla Navigazione Aerea, approvato oggi dal Consiglio degli Stati: «Ora anche il Consiglio Nazionale sostenga questa soluzione»

Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, nell’ambito della revisione della Legge federale sulla navigazione aerea, una deroga mirata al divieto di cabotaggio, che potrebbe consentire anche a compagnie straniere di operare determinate tratte interne alla Svizzera. La decisione è accolta con favore da diverse associazioni economiche e turistiche ticinesi, tra cui ASPASI, Camera di commercio, AITI, Associazione Bancaria Ticinese, HotellerieSuisse Ticino e Lugano Region, che auspicano la ripresa del collegamento diretto tra Lugano e Ginevra. 

La soluzione approvata, sottolineano in un comunicato congiunto, trae origine dall'iniziativa parlamentare «Garantire collegamenti efficienti. Adeguamento della legge sulla navigazione aerea», depositata dal consigliere agli Stati Fabio Regazzi e cofirmata dai colleghi Marco Chiesa, Mauro Poggia e Carlo Sommaruga. Sostenuta dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati, la proposta è stata successivamente integrata nella revisione della LNA. Le associazioni firmatarie sottolineano «il valore di un'alleanza che ha unito, al di là degli schieramenti politici, rappresentanti ticinesi e ginevrini attorno a un obiettivo comune». 

Le associazioni precisano che non si tratta di una liberalizzazione generale. «La modifica dell'articolo 32 LNA introduce un'eccezione chiaramente delimitata, che può essere attivata soltanto quando nessuna compagnia aerea svizzera è interessata a una determinata tratta e l'offerta esistente non è in grado di soddisfare in modo equivalente l'esigenza di mobilità». Per le associazioni firmatarie si tratta quindi di un approccio «pragmatico e proporzionato», che interviene unicamente «dove il mercato non fornisce risposte».

Il caso Lugano-Ginevra è indicato come esempio concreto. «Oggi non è possibile raggiungere Ginevra al mattino e rientrare in serata in tempi compatibili con un’agenda professionale, una situazione anomala per due centri di tale rilevanza economica», evidenziano le associazioni firmatarie. «Poiché nessun vettore svizzero è interessato a servire la tratta, senza la base legale approvata il collegamento rimane scoperto».

Per le associazioni, il collegamento è strategico per imprese, servizi finanziari, commercio di materie prime, turismo d’affari e istituzioni. Ora il dossier passa al Consiglio nazionale. Le associazioni auspicano che anche la Camera del popolo sostenga la soluzione approvata dagli Stati.