
Nel territorio del Comune di Lugano ben il 65% delle canalizzazioni risulta essere fuorilegge.
Lo si evince dalla risposta fornita dal Municipio al consigliere comunale Roberto Badaracco (PLR), il quale nelle scorse settimane aveva chiesto lumi sull'inquinamento del lago in zona Ciani.
Nella risposta municipale, riportata oggi dal Corriere del Ticino, si legge che questo 65% della rete di smaltimento è ancora oggi a sistema misto, ossia senza separazione tra acque chiare e scure. Una completa separazione, spiega l'Esecutivo, è ovviamente l'obiettivo da conseguire, sebbene le difficoltà non manchino.
Negli ultimi decenni è già stato fatto un grande lavoro, precisa il Municipio, garantendo il collegamento di tutto il territorio agli impianti di depurazione, ma molto resta da fare.
Per quanto riguarda il caso specifico del Ciani, il Municipio ricorda di aver già pubblicato il bando di concorso per le opere di ristrutturazione della stazione di piazza Indipendenza, da dove è stato originato il problema di inquinamento. In caso di situazioni straordinarie, come forti piogge o malfunzionamenti, eventi del genere potrebbero comunque ripetersi anche in futuro.
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