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Ticino
Lugano: fumata nera per la tredicesima Avs
Redazione
18 anni fa
Il Consiglio comunale ha deciso di posticipare il tema a stasera. E Bignasca se ne è andato dall'aula sbattendo la porta

Fumata nera ieri sera per la tredicesima AVS, che avrebbe dovuto essere discussa in Consiglio comunale a Lugano. Ad inizio seduta il capogruppo leghista Armando Giani ha chiesto di anticipare l’argomento per non arrivare a pochi minuti dalla mezzanotte a discutere della tredicesima AVS, rischiando di terminare in fretta e furia senza un dibattito serio. Il presidente del Consiglio comunale Angelo Jelmini ha però voluto proporre un’alternativa. “Se entro le 22 non avremo ancora parlato dell’AVS - ha promesso ai colleghi -, vi assicuro che lo metteremo all’ordine del giorno di martedì”. E così sarà. Il leghista Giani ha infatti accettato il patto con il pipidino Jelmini. Non appena presa la notizia, però, il municipale leghista Giuliano Bignasca se ne è andato dall’aula, sbattendo la porta. “Cosa resto qui a fare?”, avrebbe detto uscendo. In questo modo l’argomento più spinoso è insomma rimasto in sospeso. Stasera quindi la proposta leghista passerà ai voti e questo nonostante i numeri che, a occhio e croce, non ci saranno per far passare il messaggio. Bignasca, prevedendo appunto una sconfitta ha già annunciato dalle colonne del Mattino della domenica di voler avviare una raccolta di firme. Casa da gioco e ritorno del tram Rispondendo a due interpellanze sul Casinò, il sindaco Giorgio Giudici ha confermato che è allo studio un patto di azionariato per la gestione della casa da gioco. Ha pure annunciato che a partire da giugno non farà più parte del Consiglio di amministrazione del casinò. Intanto il Consiglio comunale ha approvato una mozione che chiede al Municipio di presentare entro 6 mesi una richiesta di credito per uno studio di fattibilità volto al ritorno del tram a Lugano.

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