
Dopo la convocazione in Procura dei consiglieri comunali Simona Buri (PS), Jacques Ducry (Indipendente) e Demis Fumasoli (PC) - che, ricordiamo, avevano presentato un'interrogazione in merito alle finanze di Lugano Airport - ecco che i colleghi nell'Legislativo cittadino Morena Ferrari Gamba (prima firmataria), Martina Caldelari, Luca Cattaneo, Tobiolo Gianella, Urs Lüchinger, Giordano Macchi, Deborah Moccetti, Rupen Nacaroglou, Petra Schnellmann, Paolo Toscanelli, Karin Valenzano Rossi, Giovanna Viscardi, Federica Zanchi (PLR), Simona Buri, Marco Jermini, Tessa Prati, Nina Pusterla (PS) e Nicola Schoenenberger (Verdi) hanno inoltrato un'interrogazione interpartitica con cui chiedono al Municipio se vi siano fughe di notizie 'di serie A', quindi meritevoli di denuncia penale per violazione del segreto d'ufficio, e altre 'di serie B' che possono passare inosservate.
Di seguito il testo dell'interrogazione:
"Partenze eccellenti nell’amministrazione pubblica, generale malumore tra i dipendenti, notizie che dovrebbero essere tenute all’interno dell’amministrazione e le si leggono sui giornali, tutto questo sta accadendo in modo sempre più inaccettabile.
In odine di tempo, ci sono le recenti dimissioni del Direttore della Divisione cultura, Lorenzo Sganzini, di cui intuibili le ragioni di delusione del trattamento ricevuto (con lui anche il Dir. Michel Gagnon), considerato il lavoro svolto per il LAC e la cultura cittadina. Tanto è vero che, nonostante il gesto plateale di richiamare i due Direttori a cui non c’era nulla da rimproverare, il Municipio si giustifica con un “non vi è nessuna intenzione di mettere sotto accusa i due funzionari, che hanno lavorato sempre molto bene”. Malgrado ciò, messi dapprima in pubblica piazza grazie alla solita fuga di notizie dalle mura del Municipio, sebbene fosse una procedura completamente interna all’amministrazione.
Ritornando alle dimissioni di Sganzini, ricordiamo che il risultato positivo e tanto declamato del LAC, il miglioramento delle attività culturali della città e sinergie tra pubblico e privato, sono dovute anche alle capacità, competenze e conoscenze dei due Direttori (Sganzini e Gagnon). D’altronde, lo stesso comunicato del Municipio dice: “Lorenzo Sganzini ha conseguito risultati importanti adoperandosi per la creazione dell’Ente autonomo del LAC, del Museo d’Arte della Svizzera italiana, della Fondazione cultura e musei (…) e per la promozione di iniziative tra pubblico e privato”.Nonostante questo, qualcuno chiede addirittura che tale posizione non debba nemmeno più sussistere. Se non offensivo è quanto meno ingenuo chiederlo. Perché un Direttore della Cultura non è un coordinatore, ma a lui spettano compiti strategici di sviluppo, compreso la ricerca di fondi e contatti con i privati. Per fare questo ci vogliono una rete di conoscenze nazionali ed internazionali, spesso anche molto personali, così come competenze che non molti hanno nel panorama ticinese e ancor meno all’interno dell’attuale amministrazione. Inoltre, enti e fondazioni sono appena stati costituiti, la situazione è ancora molto delicata e devono consolidarsi. Per questo è necessario l’accompagnamento di una persona che sappia gestire e abbia le competenze per condurre anche questa fase.Alla luce di quanto precede ribadiamo il dissenso verso questi modi di operare e gestire il proprio personale e i propri Dirigenti, anche davanti a fatti non riconducibili a responsabilità reali. Inoltre, permettere che la discussione sia portata in piazza così che la stessa possa picconare in modo indistinto l'amministrazione (dall'esterno ma anche dall'interno), allontana gli uomini migliori e perbene, ancor prima che funzionari, ed il risultato finale sarà esattamente quello che non si vuole: una cattiva amministrazione!"
Alla luce di quanto sopra vengono poste al Municipio le seguenti domande:
1. La continua fuga di notizie non mina la credibilità di questo Municipio?2. Perché si minacciano denunce penali in certi casi e non ci si scandalizza per altri fatti, come quello della inchiesta amministrativa messa sulla pubblica piazza e per la quale la denuncia è stata annunciata di riflesso a quella per l'aeroporto quasi un anno dopo dalla prima fuga di notizie? Due pesi due misure?3. Un’inchiesta amministrativa è un atto molto forte e grave. Come da lettera alla Commissione della Gestione del 30.6.2017, il Municipio ha incaricato la Divisione Risorse Umane "di valutare la presenza di presupposti che richiedano l'apertura di un’inchiesta amministrativa". In merito a tali presupposti quali le conclusioni delle RU che hanno portato alla decisione di aprire l'inchiesta verso i due Direttori?4. Dal momento in cui la questione è diventata di dominio pubblico a causa della solita fuga di notizie, non sarebbe stato opportuno comunicarne ufficialmente le conclusioni così da liberare il campo dalle strumentalizzazioni che si sono puntualmente verificate per l'ulteriore diffusione di notizie non controllate? Una mezza verità è anche una mezza bugia: se i fatti non sussistono perché una gogna pubblica?5. Con che tempi e modalità il Municipio intende aprire il bando di concorso per un nuovo Direttore delle attività culturali cittadine?
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