
“Lugano la ricca” potrebbe non essere più tale, o perlomeno potrebbe essere meno ricca di quanto non lo fosse negli anni precedenti. La crisi mondiale, le pressioni sul mondo bancario e finanziario in generale porteranno meno soldi nelle casse della Città. Come riferisce laRegione c’è preoccupazione per il calo di gettito fiscale generato dalle banche. Ma non solo da esse. Il settore bancario di per sé rappresenta solo il 10% del totale (circa 192 milioni nel 2011), ma è tutto il mondo finanziario, fatto di fiduciarie, studi legali e affini che ruotano attorno alla finanza a risentirne. Sulla piazza si stanno ridimensionando diversi istituti bancari. Tra di essi BNP Paribas, un colosso, e si teme non sia l'ultima.Senza dimenticare che se il settore finanziario va male, anche chi ci lavora ha meno soldi da spendere, trascinando altri comparti in acque pericolose. Il settore finanziario ha sempre "pagato bene" i suoi collaboratori. Se verranno a mancare anche questi consumatori saranno non pochi quelli che dovranno fare fronte a diverse difficoltà. Il consuntivo 2011 ha presentato un avanzo di 27,1 milioni. Per il 2012 si è preventivato un disavanzo di dodici milioni, ma secondo Erasmo Pelli, vicesindaco di Lugano, questa cifra difficilmente sarà rispettata. In peggio. Cosa fare quando le finanze di una città preoccupano? Si alza il moltiplicatore. A Lugano attualmente è del 70%. Un ritocco verso l’alto potrebbe essere possibile, ma il momento non è dei migliori, visto che le elezioni comunali sono previste per la primavera 2013 e si preannunciano molto combattute.
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