
Lo scorso 19 dicembre la notizia di un cittadino australiano, residente in Danimarca, preso alla dogana di Brogeda mentre stata entrando in Svizzera portando con sé 270'000 euro in contanti. Clicca qui per saperne di più.Lì per lì la cosa sembrava rientrare nella casistica, nemmeno troppo rara, di coloro che trasportano valuta di qua e di là del confine. Ma la storia di questo cittadino australiano non si esaurisce qui. Infatti sembra che questo personaggio sia legato ad una truffa di circa un centinaio di milioni di franchi che avrebbe coinvolto anche parecchie fiduciarie luganesi. Il tutto parte da una società australiana, ma operante in Danimarca e Nuova Zelanda, la quale ha proposto servizi finanziari a diversi soggetti operanti in distinte piazze, tra le quali anche Lugano. Il tutto sembrava procedere per il meglio. I clienti che venivano presentati erano notevoli e anche le procedure erano professionali. Un anno e mezzo fa la società propone una nuova strategia. Aprire conti online tramite una società, la Kiwi Deposit Building Society, senza dover indicare il beneficiario economico. Spieghiamo cosa è il beneficiario economico: dietro ogni conto bancario, dietro ogni società off-shore ci deve essere qualcuno. Questo qualcuno è una persona indicata nel famoso "formulario A" che tutte le banche svizzere sono tenute a compilare, indicando chi è realmente il proprietario dei fondi depositati sul conto bancario, a prescindere da chi sia intestato lo stesso. L’offerta di poter aprire conti bancari online senza dover indicare il beneficiario economico era sicuramente interessante. Solo la fiduciaria in questione, ad esempio basata a Lugano, conosce il reale proprietario dei fondi, in ottemperanza alla legge antiriciclaggio. Ma la banca depositaria no. Una garanzia di segretezza non indifferente. C’erano delle ispezioni interne, ma le banche in effetti non conoscevano i reali proprietari dei fondi. Ora però questa società è stata messa in liquidazione. Nei conti online apparivano saldi fittizi. Averi che in effetti non esistevano. Gli investimenti infatti, sempre secondo nostre informazioni, sembrava fossero in immobili in Danimarca, Regno Unito e Svezia. Investimenti avvenuti all’insaputa dei clienti. Fino ad un mese fa stavano ancora procacciando clienti, ed ora sono in liquidazione. Una storia che potrebbe non esaurirsi qui. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

