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Ticino
Lugano: è tornata la colza OGM
Redazione
13 anni fa
Trovate nuove piante geneticamente modificate alla stazione FFS di Lugano, nello stesso posto del 2011

Nel 2011, su un terrapieno nei pressi della stazione ferroviaria di Lugano, erano state scoperte delle piante di colza geneticamente modificate. Le autorità ticinesi avevano immediatamente provveduto a rimuoverle, dato il divieto, in Svizzera, di coltivare piante OGM. Ma le piante sono nuovamente cresciute, allo stesso posto. Lo afferma il rapporto odierno dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), che regolarmente effettua verifiche per identificare le emissioni incontrollate di OGM nell’ambiente. Oltre alle piante scoperte presso la stazione ferroviaria di Lugano, i controlli hanno consentito di rinvenire piante modificate geneticamente alla stazione di St. Johann (BS) e nel porto di Kleinhüningen (BS). Conformemente al progetto di monitoraggio avviato dall'UFAM nel 2011, il laboratorio cantonale di chimica di Basilea-Città ha analizzato alcune piante di colza raccolte lungo i tracciati ferroviari, in particolare nelle aree dove il rischio di emissione involontaria è maggiore (stazioni, frantoi e porti). Le piante transgeniche rinvenute in questi siti potrebbero provenire da OGM tollerati in Svizzera sotto forma di tracce nel cibo per animali. Numerose piante transgeniche sono state trovate nei pressi della stazione ferroviaria di St. Johann (BS) e nei porti di Kleinhüningen (BS) e Muttenz (BL). Nell'estate del 2012, i Cantoni di Basilea-Città e di Basilea-Campagna hanno pubblicato dei comunicati stampa al riguardo (cfr. i link sotto «Internet»). Questi siti sono stati controllati per la prima volta nel 2012. Nuovi prelievi effettuati nell'autunno 202 hanno confermato la presenza di colza transgenica nel porto di Kleinhüningen e presso la stazione ferroviaria di St. Johann. Alcune piante geneticamente modificate sono state peraltro identificate nei campioni prelevati presso la stazione ferroviaria di Lugano, nello stesso sito del 2011. In questo caso potrebbe trattarsi di piante cresciute da semi presenti nel suolo, che, di fatto, possono germogliare per diversi anni. Tutte le piante transgeniche scoperte in occasione del monitoraggio sono state distrutte. I siti in cui sono state trovate tali piante saranno sorvegliati con molta attenzione per alcuni anni alfine di ottenere la garanzia che le relative popolazioni siano state effettivamente debellate. Ma, visto che le piante OGM della stazione di Lugano sono ricresciute una volta, nulla impedisce che ciò accada ancora.

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