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Ticino
Lugano, è tensione tra ciclisti e pedoni
Lugano, è tensione tra ciclisti e pedoni
Lugano, è tensione tra ciclisti e pedoni
Redazione
8 anni fa
Convivenza difficile tra le due categorie: per Pro Velo servono spazi dedicati alle due ruote

Pedoni e ciclisti sono due categorie di utenti della strada che non sempre vanno d'amore e d'accordo, soprattutto se devono convivere in spazi ristretti. Ciclicamente il tema delle "invasioni di campo" torna d'attualità: il caso più recente riguarda il parco Ciani, al centro di un'interrogazione di Ugo Cancelli (PLR) che metteva in evidenza come "molti ciclisti (soprattutto quelli con bici elettriche) considerino il parco o le zone pedonali una pista di Formula 1" circolando "a tutta velocità, incuranti della gente".

Ma sono davvero così tanti gli incidenti? Secondo i dati forniti al Corriere del Ticino dalla Polizia cantonale e riguardanti tutto il Ticino si contano sulle dita di una mano: 1 nel 2011, 4 nel 2014, 1 nel 2015, 1 nel 2016, 3 nel 2017 e nessuno finora nel 2018. Va considerato però che questi numeri comprendono solo i casi in cui c'è stata una segnalazione alla polizia, in molti altri (la maggioranza probabilmente) gli scontri o i contrasti si risolvono fra i diretti interessati.

"Si tende sempre a dare la colpa ai ciclisti – ha replicato al CdT Marco Vitali, presidente di ProVelo Ticino – Ci sono senza dubbio gli indisciplinati, ma il problema è alla base: a Lugano mancano ancora quasi ovunque spazi dedicati alle due ruote separati dai marciapiedi e dalle corsie per le automobili".

Maggiori dettagli sull'edizione odierna del Corriere del Ticino

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