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Ticino
Lugano: è scontro sul LAC
Redazione
16 anni fa
La municipale Giovanna Masoni Brenni prende posizione dopo l'interrogazione leghista di Sanvido e Fraschina

Paolo Sanvido e Stefano Fraschina, consiglieri comunali leghisti di Lugano, scrivono un’interrogazione. Non passa molto tempo, che arriva una presa di posizione della municipale Giovanna Masoni Brenni. Tema dello scontro: il cantiere del Polo Culturale di Lugano. “Cantiere Polo Culturale fuori controllo e dimissioni dello studio d’oltralpe incaricato del controlling a tutela e garanzia della committenza?”. Questo il titolo dell’interrogazione di Sanvido e Franschina, che scrivono: “Nel rapporto semestrale no. 6 del 31 marzo 2010 sullo stato di avanzamento dei lavori il Dicastero del Territorio specifica che per assicurare la continuità tecnica e specialistica anche durante la fase di realizzazione, sono stati confermati i mandati esterni di controlling ai consulenti che avevano seguito le fasi precedenti. Una buona scelta, secondo il nostro modesto parere, che rafforza in particolare le garanzie per il committente nei confronti dell’impresa generale. Dall’organigramma presente a pagina 9 del rapporto sopraccitato si evince poi che per quanto riguarda l’importante parte dell’ingegneria civile, il controlling è affidato ad un blasonato e riconosciuto studio di professionisti della città della Limmat”. I consiglieri comunali leghisti chiedono quindi al Municipio: l’esecutivo può confermare che lo studio d’ingegneria zurighese ha cessato unilateralmente il mandato di controlling tecnico delle strutture portanti? Può in modo dettagliato l’esecutivo spiegare le cause alla base di questa decisione clamorosa adottata dallo studio di professionisti zurighesi? C’è stato un tentativo di chiarire la situazione e permettere così al Controlling di Zurigo di adempiere alle sue funzioni a tutela degli interessi della Città di Lugano (committenza)? Tra queste cause ci sono anche problemi legati a paventate inadempienze ed obblighi contrattuali da parte dell’impresa generale compiutamente evidenziate alla committenza e per le quali buon è stato dato riscontro alle comunicazioni scritte? Se si, può l’esecutivo informarci perché ha deciso di non dar seguito alle sollecitazioni del controller e sulle contromisure che sono state implementate per ovviare a queste mancanze a garanzia della committenza? Nel malaugurato caso che fossimo in presenza di inadempienze, e considerato che nel rapporto sullo stato dei lavori approvato con ris. Mun. 31 marzo 2010 e presentato come documento ufficiale ai consiglieri comunali non è riportata fino a quella data nessuna nota particolare, desideriamo sapere a quando risalgono queste paventate inadempienze? Ecco invece la risposta della municipale PLR: “Alle solite – scrive Giovanna Masoni Brenni -, come tutte le mezze verità questa è anche una mezza bugia, l'ennesima purtroppo. E spiace vedere come Consiglieri Comunali autorevoli si lascino sempre "tirare la giacca" per farsi porta-voce (per non dire altro) di chi in realtà spesso si muove più per interessi privati e personali (magari perchè per sua colpa non lavora più per il progetto) che per amore di Lugano”. E ancora: “La scorsa settimana, la delegazione della committenza di progetto ha fatto il punto della situazione presenti il Sindaco e la sottoscritta, la direzione e tutto lo staff del LAC del DT, il responsabile e i rappresentanti della COMSA, costatando i progressi del cantiere e dell'opera. Naturalmente vi sono anche problemi e discussioni aperti, e punti da risolvere o migliorare, con la deliberataria, come con altri coinvolti; uno di questi riguarda il controller. Ma vi è grande attenzione da parte della committenza e vi sono anche le misure e soluzioni che permettono di affrontarli, ciò che sinora è sempre avvenuto con esito positivo. Il Municipio risponderà dettagliatamente in sede di interrogazione”.

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