
Si, si può fare. Questa in sostanza la risposta del Municipio di Lugano alla mozione, presentata il 22 ottobre 2012 dai consiglieri comunali Melitta Jalkanen Keller e Gianni Cattaneo (Verdi), che chiede di rinunciare all'acquisto di energia nucleare per coprire i fabbisogni energetici e sostituire l'energia nucleare con energia certificata Tiacqua. Richieste queste che hanno preso spunto dal drammatico incidente di Fukushima e che vogliono allinearsi con la politica federale, che dal 2011 vuole abbandonare gradualmente la fonte nucleare.
Nel novembre 2013 la Commissione delle petizioni ha rilasciato il suo rapporto favorevole alla mozione, invitando il Consiglio comunale ad accoglierla. Questo dopo aver incontrato nell'agosto del 2013 il presidente di AIL Andrea Prati e il direttore Marco Bigatto. Entrambi avevano allora illustrato l'importante novità di quest'anno: come prodotto base è stato offerto alle economie domestiche energia proveniente da fonte idroelettrica ticinese tramite il prodotto Tiacqua (con un costo supplementare di circa 20 franchi per nucleo famigliare all'anno).
Attualmente la città di Lugano, fa sapere l'Esecutivo nella sua risposta, utilizza energia che proviene all'84,08% da energie rinnovabili (idrica, solare, eolica, biomassa), mentre il resto da nucleare (12,14%) e da rifiuti (3,78%). L'attuale fabbisogno energetico del comune ammonta a 18 milioni di Kwh annui, con un costo totale pari a 3,35 milioni (esclusa l'illuminazione pubblica). Considerando che per l'utilizzo di energie totalmente rinnovabili AET richiede 0,1 centesimi al kwh, il costo totalte a carico della città aumenterebbe di circa 100mila franchi all'anno. Ma dato che le tariffe AIL dal 2014 diminuiranno, la città potrà risparmiare 350mila franchi sulla spesa energetica totale. Il che significa che si spenderano 250mila franchi in meno rispetto al 2013.
I presupposti per accogliere la mozione dunque ci sono e in tal senso il Municipio propone al Legislativo di accoglierla.
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