
"ISIS, nessuno può considerarsi al sicuro", scriveva nel marzo scorso in un'interpellanza, poi trasformata in interrogazione, il consigliere comunale PLR di Lugano Peter Rossi.
A seguito degli attentati di Parigi, Tunisi e Sanaa, nonché dei numerosi video di decapitazioni che circolavano allora in rete, Rossi chiedeva quali strategie avesse intrapreso la città per placare, per quanto sia possibile, la paura di essere coinvolti a sorpresa in azioni del genere.
"Anche se questi sovversivi di indirizzano preferibilmente verso le principali capitali europee, Lugano è pur sempre una città conosciuta a livello internazionale per la sua inclinazione turistica, culturale e finanziaria" scriveva Rossi, prima di chiedere al Municipio se intendesse adottare misure straordinarie di sicurezza, se avesse già preso contatto con gli organi federali e cantonali per definire una strategia comune e se, qualora la città fosse coinvolta in azione terroristiche del genere, fosse stato predisposto un vero e proprio piano per farvi fronte.
Negli scorsi giorni il Municipio ha risposto al consigliere comunale liberale radicale, spiegando che "a seguito dei tragici atti di Parigi, la Polizia cantonale, unitamente agli specialisti della sicurezza nazionale (intelligence) e della Polizia federale, ha intensificato rispettivamente potenziato la raccolta di quelle informazioni sensibili, atte a garantire un continuo monitoraggio della minaccia interna ed esterna al nostro Paese."
"Da parte della nostra Polizia" prosegue il Municipio, "non sono state adottate misure di sicurezza autonome, bensì ci siamo allineati a quelle così ordinate dalla Polizia cantonale unitamente alla quale siamo coinvolti in operazioni di controllo preventivo, di cui, per ovvie ragioni di riservatezza, non ci è possibile riferire i particolari."
La Polizia comunale di Lugano resta quindi direttamente subordinata alla Polizia cantonale. "Attualmente non siamo in grado di sapere se quest'ultima abbia già intrapreso i passi necessari con altri Enti per la messa in atto di piani di emergenza o se si preveda di esercitare particolari scenari di minaccia" conclude il Municipio. "Come ricordato, alla nostra Polizia non è permesso, per questioni di competenze, di assumere ruoli di comando autonomi in questo delicato campo."
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